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TI PIACE HITCHCOCK?

locandinaREGIA: Dario Argento
SCENEGGIATURA: Dario Argento, Franco Ferrini
MONTAGGIO: Walter Fasano
FOTOGRAFIA: Frederic Fasano
MUSICA: Pino Donaggio
CAST: Chiara Conti, Elio Germano, Ivan Morales, Elisabetta Rocchetti, Cristina Brondo
DURATA: 95 min. (Italia, 2005)

Voto: 7/10

Campagne intorno ad Asti. Un bambino corre in bicicletta per i sentieri del bosco e si imbatte in due donne che si chiudono in una capanna. Incuriosito, le segue e le osserva dalla finestra.
Si tratta di due streghe, che stanno per compiere un rito sacrificale. La vittima designata è un povero gallo, che viene sgozzato. Alla visione di tanto sangue, Il bambino urla e finisce per attirare l’attenzione delle due donne, che lo inseguono nel bosco urlando minacce.

Cambio scena. Giulio (Elio Germano) è un giovane studente di Storia del Cinema che sta preparando una tesi sul cinema espressionista tedesco. Siamo in un elegante palazzina di Torino e, tra un film e l’altro, Giulio osserva una bellissima donna che si spoglia alla finestra. Si tratta di Sasha (Elisabetta Rocchetti), una trentenne che vive con l’anziana e tirannica madre nel palazzo di fronte. La donna rimprovera la figlia per le frequentissime richieste di denaro, inoltre la ritiene una poco di buono.
Più tardi, recatosi nella videoteca nei pressi di Palazzo Nuovo, Giulio si imbatte proprio in Sasha, anch’ella appassionata di cinema. L’avvenente donna ha fatto conoscenza con Federica (Chiara Conti), con la quale si sta contendendo amichevolmente un vecchio film di Alfred Hitchcock, “Delitto per Delitto”.

Nel film in questione, datato 1951, due uomini si incontrano casualmente su un treno e discutono delle figure che dominano la loro vita. In seguito, ad uno di essi, Bruno (interpretato da Robert Walke), balena in mente un’idea tanto strana quanto diabolica: si offre di uccidere la moglie dell’altro viaggiatore, pretendendo in cambio che egli uccida il vecchio padre di Bruno. Due delitti che non possono essere collegati in alcun modo tra loro, due colpevoli che non possono essere individuati per la mancanza di qualsiasi movente! Il delitto perfetto.

La notte stessa, la severa ed arcigna madre di Sasha viene assassinata mentre guarda la tv.
Giulio viene svegliato dalle urla, ma ha solo il tempo di vedere una figura furtiva uscire dall’appartamento e svanire nel nulla.
Nella mente di Giulio si fa strada un sospetto terribile: possibile che Sasha e Federica si siano accordate segretamente per scambiarsi il delitto, proprio come nel film?
Nel film di Hitchcock però, Farley Granger è una persona buona e si rifiuta di ricambiare il favore macchiandosi del delitto, tanto più che già dall’inizio aveva diffidato lo sconosciuto dal mettere in atto il suo diabolico piano… Ma se Federica avesse accettato? Ora una persona sarebbe in pericolo di vita e l’omicidio-scambio spetterebbe proprio a Sasha.
Da alcune indagini compiute da Giulio, si scopre che la vittima papabile è il datore di lavoro di Federica, che costringe la donna a rapporti sessuali con lui.

Pur non creduto dalla ragazza, Arianna (Cristina Brondo), Giulio continua le sue indagini.
Fa molte domande in giro e scopre che Sasha beneficerà di una ricca eredità, circa un milione di Euro. Una ragione più che sufficiente per uccidere, oltre a liberarsi dell’odiata madre.

Sarà proprio così? E se è così, riusciranno le due donne a farla franca?
Intanto accadono inquietanti episodi. Una figura sconosciuta si reca in casa di Giulio mentre lui sta facendo la doccia ma, vistosi scoperta, fugge via.
Sasha inoltre si accorge che il ragazzo la spia in continuazione, tanto da spacciarsi per giornalista e a fare domande all’impresa di pulizie che opera in casa sua.

Questa la trama di “Ti Piace Hitchcock?”, film girato da Dario Argento ed uscito in DVD a fine Ottobre 2005. Si tratta del ritorno del regista romano alla televisione, dopo ben trentaquattro anni. Nel 1973 Argento aveva diretto per la RAI la serie, in quattro episodi da un’ora, “La Porta sul Buio”.
Questa volta si tratta di uno dei tredici episodi di una collana americana (Masters Of Horror) che vede la regia dei più importanti registi di genere mondiali. Registri del calibro di Bruce Campbell, Wes Craven, John Carpenter, David Cronenberg, Tobe Hooper e John Landis, tanto per fare qualche esempio, chiamati a dirigere un episodio a testa della durata approssimativa di un’ora. Unica eccezione, Dario Argento, che ne dirigerà ben due (il regista ha appena finito di girare negli U.S.A. il secondo episodio, “Jenifer”).
Un progetto ambizioso, che farà la gioia di molti collezionisti ed appassionati.

In questo film, Argento omaggia uno dei suoi registi in assoluto più amati (e come dargli torto?), Alfred Hitchcock.
Oltre ad aver realizzato palesi riproduzioni di scene tratte da “La Finestra sul Cortile”, “Delitto per Delitto” e “Psycho”, Argento ha colto l’occasione anche per auto-omaggiarsi (nella videoteca accanto alle locandine di “Marnie” e “Il Delitto Perfetto” troviamo quella del modesto “Il Cartaio”).

Argento ha voluto descrivere un certo mondo universitario (quello degli studenti più agiati) torinese, lasciando libero Elio Germano di caratterizzare al meglio il personaggio che interpreta.
Purtroppo il film pecca di suspance, tanto più che Argento ha inserito alcuni siparietti divertenti (ad esempio le comparsate della clochard che tanto ricorda gli analoghi ed inutili siparietti del postino di “Quattro Mosche di Velluto Grigio”.)
Alla fine, l’unico momento di suspance si riduce all’omicidio della madre di Sasha.
Neanche la misteriosa figura che si introduce in casa di Giulio riesce ad incutere timore. Come non fare un paragone con l’assassino che si introduce in casa di Hemmings in “Profondo Rosso”? Un paragone perso in partenza.

Un’altra piccola (e a mio giudizio inspiegabile) pecca: Giulio sta guardando proprio “Delitto per Delitto”, noi non vediamo le immagini, ma sentiamo che Walke riconosce Granger come un famosissimo giocatore di golf. Ebbene, nel film Granger non gioca a golf, ma è un tennista. Addirittura proprio una partita di tennis avrà un’importanza fondamentale nel finale della pellicola di Hitchcock. Errore che non riesco a spiegarmi. Forse per non generare confusione con il compagno della madre di Giulio che è un istruttore di tennis? Se fosse così, sarebbe bastato cambiare mestiere a questo personaggio, piuttosto che a Farley Granger.

Il risultato è un film gradevole, un esercizio di stile, un prodotto che ricorda l’Argento vecchio stile. Certo, nulla di paragonabile a “Profondo Rosso” o “Suspiria”!
Nessun particolare tralasciato risulterà fondamentale nel finale per risolvere il caso, ma si tratta comunque di un film ben girato, interpretato da attori emergenti e del tutto sconosciuti.
Bravo Elio Germano, che a dispetto della giovane età (è nato nel 1980), ha già all’attivo numerosi film, un po’ impacciata Cristina Brondo.
Il film è stato girato in inglese e successivamente doppiato.

Appetibili i contenuti extra del DVD. Oltre al “dietro le quinte”, figurano lunghe interviste al regista e ad Elio Germano, oltre a schede biografiche dei diversi attori.
Il film, distribuito da RAIFICTION (curioso notare a tal proposito l’ennesima – e personalmente condivisibilissima – reprimenda proprio all’ onnipresente e palinsesticamente onnivora fiction italiana, nell’intervista a Dario Argento), dura circa 95 minuti.
Le musiche sono del maestro Pino Donaggio.

Gabriele Fortino 14-12-2005

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