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L'ESORCISTA - LA GENESI

locandina
SCHEDA TECNICA
ANNO: 2004
DURATA: 114'
REGIA: Renny Harlin
CAST: Stellan Skarsgard, James D'Arcy,
Izabella Scorupco, Julian Wadham, Remy Sweeny

Voto: 6/10

Comincerei con le istruzioni per l'uso, innanzitutto consiglio a chi non abbia visto ancora l'Esorcista di farlo nella versione integrale uscita pochi anni addietro e non nella versione tagliata distribuita per un trentennio circa.
Non fatevi troppe menate sul fatto che questo sia sequel, prequel, figlio, fratello, cugino, padre dell'Esorcista di William Friedkin, potete tranquillamente vedere questo film del 2004 e poi salutare i rituali esorcisti e fermarvi alla genesi.
Se invece avete intenzione di fare pratica di esorcismi grazie al cinema, potete sicuramente vedervi prima "La genesi" e poi procedere con la versione integrale del film di Friedkin.
Vi ricordo inoltre che sono stati realizzati due seguiti dell'Esorcista, il primo nel 77 per la regia di John Boorman, "L'esorcista II, l'eretico", e l'altro nel 1990 con regia di W.P.Blatty, "L'esorcista III".
La genesi di questa "Genesi" non è stata certo delle più tranquille trasparenti, come in un novello Poltergeist, il primo regista designato, Frankheimer, è morto, mentre il secondo, Shrader, dopo aver confezionato il film si è visto rifiutare la sua versione dalla Warner Bros, salvo poi ottenere l'uscita del suo film (con intenti e protagonisti diversi) in dvd in contemporanea con l'uscita al cinema della versione ufficiale di Renny Harlin.

L'esorcista è Lancaster Merrin, sacerdote in periodo di seconda guerra mondiale e ateo nel periodo postbellico a causa di qualche episodio a dir poco traumatico; il primo episodio che lo tormenterà per il resto dei suoi giorni è l'incontro con un generale nazista che lo obbliga a scegliere dieci dei suoi parrocchiani che saranno freddati con un colpo a bruciapelo e che spara sulla tempia ad una bambina con nonchalance disumana affermando che "Qui oggi Dio non c'è, prete", una frase che rimarrà in testa a Merrin per sempre.
L'altro episodio che lo segna indelebilmente è quello che ci viene descritto nella prima scena del film, quando lo vediamo da unico sopravvissuto alquanto malconcio di un massacro diabolico (in tutti i sensi).

Nonostante la sua perdita di fede, tutti continuano a chiamarlo Padre Merrin, compreso quell'uomo fidato di un ricco collezionista che lo ingaggia per recuperare un oggetto misterioso da degli scavi alquanto sensazionali che hanno rinvenuto una chiesa antichissima in una regiona sperduta dell'Africa.
Merrin, più che per il compenso, accetta distrattamente l'incarico per dare sfogo alla sua curiosità di scoprire la provenienza di questa chiesa e per la possibilità di visitare tra i primi un ritrovamento così antico e importante.
Merrin si reca insieme ad un inviato del Vaticano sul luogo degli scavi e accompagnato da un burbero coordinatore degli scavi e da una infermiera affascinante, cercherà di riportare alla luce il reperto richiesto, ovviamente per la propria soddisfazione.
Ma le difficoltà sono dietro ogni angolo e la popolazione del luogo schiavizzata per riportare alla luce la chiesa, inizia a patire strane improvvise ed inspiegabili malattie e insorge contro i propri capi inglesi perchè ha paura di qualcosa che si nasconde dentro la chiesa e che è stato riportato in vita proprio da questi scavi.

La storia è ancora lunga e le implicazioni che ci girano attorno sono davvero molto più complessi di quelli a cui ho accennato in questo mio riassunto.
I personaggi sono caratterizzati in modo discretamente apprezzabile; Lancaster Merrin, interpretato davvero molto bene da Stellan Skarsagard, è sicuramente il personaggio più indagato, anche perchè solamente attorno all'approfondimento psicologico e spirituale della sua figura è stato costruito questo film.
Izabella Scorupco è l'affascinante infermiera da campo che assiste gli indigeni malati e accudisce il bisognoso di affetto, e non solo, Merrin; il suo personaggio è abbastanza statico nel corso della vicenda, ed è certamente rappresentata per stare nella schiera dei buoni.
Chi invece è fin da subito tra i cattivi è il coordinatore degli scavi, personaggio davvero negativo che farà una fine degna delle sue malefatte.
Un pò ambigua è invece la caratterizzazione di padre Francis, l'inviato del Vaticano che Merrin vede da subito come una persona con la puzza sotto il naso.

Passiamo ora a descrivere altri aspetti tecnici della pellicola, come ad esempio le citazioni o le scopiazzature; il film risente naturalmente del capolavoro di William Friedkin, ma se ne distacca per diversi aspetti, primo fra tutti la presenza di effetti speciali che soddisfano uno spettatore più superficiale, ma deludono uno spettatore che tenta una lettura secondaria del film, che al contrario dell'Esorcista originale, incute poco timore nello spettatore e lo spaventa invece maggiormente con i salti di volume e la rapidità delle inquadrature.
Renny Harlin fa un uso veramente massiccio dei primi piani e me ne sono accorto sopratutto all'inizio della pellicola, probabilmente perchè non sono abituato a questo modo di fare cinema; il regista dispensa primi piani a tutti i protagonisti, forse proprio per smascherarne anche attraverso le connotazioni del viso la loro appartenenza alle due schiere che in questo film si contrappongono, quella del Bene e quella del Male.
Si poteva evitare una scialba citazione della donna nuda sotto la doccia che si tira dietro sè la tendina bianca, con lo spettatore che sa che sta per succedere qualcosa; se fosse spuntato un coltello, avrebbero dovuto pagare i diritti d'autore a Hitchcock.
Un effetto palesemente ereditato dalla Mummia di Steve Sommers è quello della tempesta di sabbia, che imponente ed impetuosa spazza via ogni cosa, tranne ovviamene, il personaggio con in braccio il bambino che il regista sta inquadrando!
Con la speranza che non sia stato un effetto casuale, vorrei far notare a chi avesse già visto il film, come in più di una occasione Merrin, all'interno della chiesa, si serva di una lanterna che proietta un cerchio di brevi trattini di luce sia sul soffitto che sul pavimento; ebbene il cerchietto di luce che si forma sul soffitto va sempre a costituire, spero non casualmente, una sorta di aureola per il nostro Lancaster Merrin; questo accorgimento sarebbe un ottimo simbolo per premonire e successivamente attestare la (troppo affrettata) riconversione di Merrin nel momento del pericolo.

Vorrei riportarvi il dato degli incassi di questo al film nel suo primo weekend di programmazione; a quanto si dice su filmup, "L'esorcista, la genesi" ha raccolto 2.8 milioni di euro di incasso, sbaragliando la concorrenza e confermando ancora una volta che i giovani (età media dei presenti allo Skyline di Viale Sarca a Milano 20 anni) al cinema ci vanno per vedere i thriller-horror ed è per questo motivo che il cinema americano continua a proporcene due o tre ogni fine settimana!
Ovviamente i vari film dell'Esorcista hanno diverse implicazioni che riguardano la fede, Dio, Lucifero, eccetera, ma qui in Italia i produttori hanno calcato ancora di più la mano traducendo il laico "the beginnning" con il bilbico "la genesi".
Concludendo, mi sento di consigliare la visione di questo film soprattutto a coloro che abbiano già visto il primo Esorcista, perchè questo vi permetterà qualche osservazione in più durante la visione, ma comunque, come detto all'inizio, potete tranquillamente guardare questo episodio senza avere la minima conoscenza di quello che segue.

Adriano Lo Porto 18.11.2004

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