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SCHEDA TECNICA
ANNO: 2003
REGIA: Lawrence Kasdan
CAST: Morgan Freeman, Thomas Jane, Jason Lee, Damian Lewis, Timothy
Olyphant, Tom Sizemore, Donnie Wahlberg |
Voto: 7/10
“L’acchiappasogni”
è un film di Lawrence Kasdan ispirato all’omonimo romanzo
di Stephen King; i critici seri hanno trovato in questo film davvero
tantissime citazioni da altri registi e altri film, di mio posso dire
che questo è uno dei film con la più complessa commistione
dei generi che io abbia mai vista: c’è la fantascienza,
l’horror, la commedia, il film drammatico, il thriller, un po’
di western, insomma davvero di tutto, credetemi.
La vicenda si snoda attraverso alcuni flashback che
informano l’autore sul passato dei cinque protagonisti della storia;
i quattro amici per la pelle protagonisti della storia si conoscono
davvero da quando sono nati e tutti sono stati segnati da un incontro
speciale; quando erano dei ragazzini, Jonesy, Henry, Pete e Beaver si
imbatterono in una situazione sgradevole, tre bulletti, più grandi
di loro, che maltrattano un povero ragazzetto handicappato.
L’istinto dei quattro dice loro di dare aiuto all’indifesa
vittima e con qualche difficoltà riescono ad allontanare gli
stolti carnefici del piccolo Duddits.
Il piccolo Duddits per ringraziarli decide di trasmetter loro un dono
speciale, la telepatia e altri poteri annessi con i quali i quattro
impareranno a convivere, ma che nonostante la loro positività
porteranno qualche problema ai protagonisti; un giorno, da ragazzini,
i cinque per trovare una bambina scomparsa, costruirono con le loro
mani la forma di un acchiappasogni e i fortissimi poteri misteriosi
di Duddits guidarono i quattro dalla scomparsa.
Ora che i quattro sono adulti e si ripromettono di andare a trovare
il loro amico Duddits, essi si ritrovano tutti gli anni in una baita
in montagna per passare alcune giornate insieme, per dedicarsi alla
caccia e per ricordare i bei tempi andati e il loro speciale amico Duddits.
Quest’anno però il loro ritrovo è
turbato dal misterioso incidente di Jonesy qualche mese prima; la sera
in cui è stato investito, Jonesy ha visto chiaramente Duddits
chiamarlo dall’altra parte della strada, ma perché Duddits
avrebbe dovuto volere morto il suo amico Jonesy?
I quattro si ritrovano dunque alla loro baita solitaria in una montagna
davvero affascinante, con un clima gelido e una distesa di ghiaccio
e neve veramente infinita; una mattina, mentre Jonesy e Beaver si danno
alla caccia, ecco che un uomo visibilmente malridotto chiede il loro
soccorso; quest’omone ha una strana macchia rossa sugli occhi,
libera aria fetida da ogni poro del suo corpo e ha una pancia veramente
gonfia che sembra vivere di vita propria.
Nel frattempo Henry e Pete, che si erano recati al negozio giù
al paese per rifornire le credenze, sulla strada del ritorno rischiano
di morire per evitare il corpo morente di una donna ferma in mezzo al
sentiero, anche questa donna presenta la macchia rossastra sulla faccia
e una situazione generale che definirei a dir poco cadaverica.
Ovviamente i quattro amici, divisi in due gruppi, decidono di aiutare
rispettivamente le due persone, il loro animo è proprio buono,
peccato che non sanno che una sezione segreta e superspecializzata dell’esercito
ha messo in quarantena la zona e si prepara ad un’azione massiccia…
Pur non avendo letto il libro di King, devo dire che
nel film ho potuto ritrovare la minuziosa caratterizzazione dei personaggi
e l’ampia descrizione dei loro legami che mi aveva tanto colpito
leggendo Mucchio D’Ossa; la sceneggiatura firmata dallo stesso
regista Lawrence Kasdan e da William Goldman ha appunto il vantaggio
di dare molta importanza a questi personaggi, ma d’altra parte
rischia di apparire abbastanza ridicola per gli sviluppi della trama
e un po’ troppo presuntuosa per quanto riguarda l’eccessiva
commistione dei generi di cui ho già parlato.
La regia di Lawrence Kasdan è abbastanza soddisfacente, gestisce
bene il ritmo della vicenda e sceglie un setting invernale veramente
appropriato; per quanto riguarda gli interpreti da segnalare un Morgan
Freeman veramente cattivo e risoluto, con capelli e sopracciglia brizzolate
e non solamente per il gelo; tra gli altri attori Tom Sizemore, Donnie
Wahlberg e Thomas Jane, già visti in qualche film, ma comunque
il cast, ruolo secondario di Morgan Freeman a parte, non si segnala
per grandi nomi.
Concludendo direi che il film si basa su una buona idea da thriller-horror
fantascientifico, ma che purtroppo si sviluppa in un impasto troppo
confusionario e forse troppo assurdo anche per il genere fantascientifico;
consiglio il film ai fan di Stephen King e dei vari film tipo “Invasione
degli ultracorpi” e parenti vari.
Adriano Lo Porto 19.09.2004
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