Regia: Chen Kuo-FuDOUBLE VISION è un film
uscito nelle sale cinematografiche italiane nel
2003 e recentemente in VHS/DVD.
Taipei, capitale di Taiwan. Alcune morti misteriose
sconvolgono la città. Il primo decesso
avviene in una mattina d'estate, e la vittima
è il direttore di una grande ditta: muore
annegato (così stabilisce il referto!)
e congelato nel suo ufficio al diciannovesimo
piano di un edificio, in piena estate. La seconda
vittima è una giovane ed attraente donna,
amante di un ministro. Muore soffocata dalle fiamme
nel suo appartamento, anche se dell'incendio non
c'è traccia e lo stesso è in perfetto
ordine. La terza morte inspiegabile è quella
di un reverendo: gli assassini lo hanno eviscerato,
lavato gli organi, e riposti nel ventre, incidendo
poi sul petto un simbolo taoista. Annidato nel
cervello delle vittime viene trovato un misterioso
fungo di origine animale, che come una potente
droga è in grado di provocare forti allucinazioni
negli attimi che precedono la morte.
E' proprio grazie a questo al simbolo taoista che
le indagini vengono indirizzate verso un fanatico
religioso che uccide per qualche scopo non ancora
chiaro. Già, perché la locale polizia
brancola nel buio, come si suol dire, e si decide
di chiamare un esperto ed affermato criminologo
dagli U.S.A., Kevin Richter (David Morse), un agente
dell'FBI specializzato in serial-killer.
Costui viene affiancato al detective Huang Huo-tu
(Tony Leung Ka-fai), un uomo che sta vivendo una
profonda crisi umana e familiare. Infatti la moglie
ha chiesto il divorzio, e anche in campo lavorativo
le cose non vanno bene, poiché non riesce
ad integrarsi con i colleghi.
L'arrivo del detective americano porterà
un raggio di luce nella sua vita, in quanto non
solo le indagini subiranno una svolta, e la pista
taoista porterà ad interessanti sviluppi,
ma i due diventeranno amici e grazie all'arrivo
di Richter anche i rapporti con la moglie miglioreranno.
Azione dell'uomo o del soprannaturale? Su questo
amletico dubbio si basa la trama di DOUBLE VISION,
film diretto da Chen Kuo-fu. Infatti è
proprio nella dicotomia umano-divino che verrà
condotta l'inchiesta e nei diversi metodi di
indagine si contrappongono non solo due concezioni,
ma anche due stili di vita completamente differenti.
Richter infatti non crede al sovrannaturale, mentre
Huang è convinto che quella sia la pista
da seguire... DOUBLE VISION, la doppia visione.
Un titolo particolarmente azzeccato, non solo
per la donna con le due pupille che cerca la formula
dell'immortalità, ma anche per le due visioni
della vita dei protagonisti, e dei contrapposti
background culturali delle società a cui
appartengono.
Un film denso di colpi di scena (quello che avviene
a due terzi del film confesso che mi ha colpito
molto in quanto non me l'aspettavo!), con un finale
probabilmente (ma è solo un parere personale!)
smielato e non del tutto convincente, che però
ha l'indubbio merito di spezzare decisamente un
ritmo cupo e tetro, aprendo le porte al classico
happy-end.
La tensione è costante per quasi tutto
il film, ottima la caratterizzazione dei personaggi,
che emerge pian piano, andando a ricostruire i
tasselli del passato soprattutto di Huang.
Insomma, un buon thriller (non mi sentirei di
definirlo horror) che mi sento di consigliare
agli appassionati del genere.
Il film dura circa 110 minuti. La versione DVD
da noleggio si segnala per l'assoluta mancanza
di extra, se escludiamo il trailer in lingua inglese.
Gabriele Fortino (ciao.it) Luglio 2004