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LA SIGNORA SCOMPARE

Locandina Regia di Alfred Hitchcock
Scritto da: Ethel Lina White, Sidney Gilliat, Frank Launder
Musica: Louis Levy e Cecil Milner
Fotografia: Jack E. Cox
Montaggio: R.E. Dearing
Cast: Margaret Lockwood, Michael Redgrave, Paul Lukas, Dame May Whitty, Cecil Parker, Linden Travers, Naunton Wayne

Nell'immaginario collettivo una spia potrebbe essere immaginata come una persona alta, vestita rigorosamente di nero, con gli immancabili occhiali da sole, e dal portamento elegante... insomma, se tutte le spie fossero davvero così sarebbero riconoscibili da lontano.

Hitchcock invece, in questo film, attribuisce il ruolo della spia ad una simpatica vecchietta, Miss Froy (Dame May Whitty), una governante insospettabile. La simpatica Miss Froy è proprio la spia che non ti aspetti.

Siamo nei Balcani, e una violenta nevicata ha bloccato l'unico treno in partenza della giornata costringendo i viaggiatori ad una forzata sosta in un albergo molto particolare. Una sosta movimentata, tra incomprensioni e piccoli battibecchi, ha il compito di introdurre i protagonisti della vicenda.

Gli avventori dell'hotel sono delle "macchiette", personaggi singolarissimi: oltre a Miss Froy, Iris (Margaret Lockwood) una bellissima donna alle soglie delle nozze, ma poco convinta del grande passo, le sue amiche, Gilbert (Michael Redgrave) un rumoroso musicista, molto antipatico, Caldicott (Naunton Wayne) e Charters (Basil Radford) due signori inglesi preoccupati unicamente di perdere l'incontro di cricket in programma a Londra qualche giorno dopo.

Godibilissima l'immagine iniziale, con la telecamera che dall'alto riprende il treno, la valanga, il paesaggio, fino a scendere progressivamente e fermarsi proprio sulla porta dell'albergo. In pochi istanti, con un'unica carrellata, Hitchcock riesce a dare un quadro della situazione preciso, senza alcun bisogno di spiegazioni.

La mattina dopo il treno riparte, Miss Froy poco prima di salire scampa ad un attentato (un vaso cade e colpisce invece Iris). Un attentato o un semplice incidente?

Durante il viaggio Miss Froy scompare improvvisamente. Una galleria che oscura la carrozza, e quando la luce torna la donna non c'è più. Sparita, nell'indifferenza generale. Come se non fosse mai esistita, e la sparizione fosse solo uno scherzo della mente di iris. Un incubo?

Iris è sola contro tutti, poiché i passeggeri affermano, spinti da differenti motivazioni, di non averla mai vista. La donna troverà proprio nel detestato Gilbert, il musicista maleducato, l'unico a prestarle ascolto. Dove è finita Miss Froy? E perché tutti negano che sia mai salita sul treno? E soprattutto, chi è veramente la simpatica vecchietta? Il mistero si infittisce...

Questo film del periodo inglese del Maestro è denso di suspence mescolata a garbata ironia.

Un film del 1938, in bianco e nero, carico di tensioni e paure, che raggiungono il culmine nel finale. Le stesse paure che il mondo viveva in quell'anno cupo, alla vigilia del conflitto mondiale.

Il film è stato ispirato da un racconto di Ethel Lina White, dura circa 97 minuti (dei quali i due terzi ambientati sul treno), e venne sottoposto a restrizioni (divieto ai minori) in alcuni Paesi. Il titolo originale è THE LADY VANISHES.

CAMEO: come è noto Hitchcock amava "firmare" i suoi film apparendo in una breve sequenza. In LA SIGNORA SCOMPARE lo vediamo passeggiare su un marciapiede della stazione di Londra.

GABRIELE FORTINO

E-mail: hitchcock@occhirossi.it

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