Regia: Alfred HitchcockAnthony Keane (Gregory Peck) è un brillante avvocato londinese, famoso nell'ambiente per aver vinto importanti e difficili cause, soprattutto grazie all'impeto e alla passione con cui svolge la sua difesa.
Sposato con una bellissima moglie, Gay (Ann Todd), ha tutto ciò che un qualsiasi uomo potrebbe desiderare: fama, denaro, altissima stima nell'ambiente lavorativo ed una moglie fedele ed innamorata.
Questa volta però gli è capitato tra le mani un caso difficilissimo. Anthony deve infatti assumere la difesa di Maddalena Paradine (Alida Valli), una bellissima donna che è stata accusata di aver avvelenato il proprio marito.
L'uomo, un ex-militare cieco, era molto più anziano di lei.
Durante il processo accade però qualcosa di strano: la signora Paradine sembra essere reticente nei confronti di un proprio cameriere, Andre Latour (Louis Jourdan), un giovane dal comportamento decisamente ambiguo, e dallo sguardo intenso e penetrante.
Il ragazzo viene chiamato a testimoniare in aula, l'avvocato Keane assume un atteggiamento incalzante e cerca di convincere la giuria che l'autore dell'omicidio è proprio lui, Andre. Da testimone ad imputato.
Sconvolto per l'attenzione e il clima di ostilità creatisi intorno a lui, il giovane cameriere si uccide. E' una notizia che sconvolge tutti, dalla giuria, all'imputata, allo stesso Keane, che ha visto la situazione sfuggirgli di mano e portare a conseguenze estreme.
Basato su un romanzo di Robert Hichens, la pellicola vede tra i suoi attori protagonisti il grande Gregory Peck (alla sua seconda partecipazione in un film diretto dal regista inglese, avendo interpretato il Dottor Edwards in "Io ti Salverò" del 1945) e una straordinaria Alida Valli.
Un film inquietante, con un Hitchcock che si cimenta per la prima volta in un legal-thriller alla(futura) Perry Mason, per intenderci.Eccezionale la costruzione psicologica intorno all'avvocato Keane, dal successo alla pesante sconfitta. Non si tratta di un film a lieto fine, fughiamo ogni dubbio. O meglio, il lieto fine è solo parziale.GABRIELE FORTINO
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