Soprannome: //
Ted Bundy è
uno dei più famosi serial killer della storia.
Le sue gesta sono state raccolte in numerosi libri
(su tutti "Ted Bundy: Conversazioni con un Assassino"
di Ann Rule) e in un film ("Ted Bundy").
Con quella sua faccia da bravo ragazzo, i modi gentili
e la personalità affascinante, l'insospettabile
Ted Bundy ha dato del filo da torcere alle forze
di polizia per ben quattro anni, tra il 1974 e il
1978, durante i quali il terrore è sceso
sugli Stati Uniti, dallo Utah alla Florida.
Il caso è oggi chiuso, il colpevole ha pagato
per il male che ha fatto, ma ci sono dei dubbi che
rimarranno in sospeso forse per sempre: quante sono
state le vittime di Bundy? In sede di tribunale
l'omicida ne ha confessati 28, ma secondo
gli inquirenti potrebbero essere tra i 36 e i 52.
Secondo i giornalisti Ted Bundy si sarebbe macchiato
di 100 omicidi.
La mattina del 4 gennaio 1974, i coinquilini di
Joni Lenz, 18enne, si recano preoccupati nella sua
camera da letto. Sono 24 ore che la ragazza non
si fa viva, potrebbe stare poco bene e necessitare
aiuto..
Joni ha fin troppo bisogno di aiuto.
La giovane donna è stata violentata e malmenata
con una doga del letto che l'aggressore le
ha poi infilato con violenza nella vagina.
Joni è in coma ma i soccorsi arrivano presto,
si salverà. Seppur segnata per tutta la vita,
Joni è stata relativamente fortunata: è
stata la prima vittima di Ted Bundy ed è
sopravissuta.
Theodore Robert Cowell nasce il 24 novembre del
1946, presso l'Elizabeth Lund Home, una clinica
del Vermont che ospita giovani ragazze rimaste incinte
da compagni occasionali. La madre di Ted si chiama
Louise Cowell, il padre biologico invece è
un anonimo ufficiale dell'Areonautica militare,
fuggito lontano.
Inizialmente Louise decide di lasciare il figlio
all'istituto, ma tre mesi più tardi si ripresenta
spacciandosi per la sorella maggiore di Ted, e lo
porta con sé in un piccolo paesino vicino
a Philadelphia.
Per evitare il giudizio negativo dei paesani è
stata architettata la storia della sorella maggiore,
e Ted crescerà con la convinzione che sua
madre è sua sorella, che i suoi nonni sono
i suoi genitori.
All'età di quattro anni, Ted e Louise si
trasferiscono a Tacoma, per vivere con altri parenti.
È qui che Louise si innamora di un cuoco
militare, Johnnie Culpepper Bundy. La coppia si
sposa 1951 e avrà 4 figli. Ted prenderà
come loro il cognome del patrigno, diventando definitivamente
Theodore Robert Bundy.
Nonostante gli sforzi del buon Johnnie, Ted non
si affezionerà mai al patrigno, vedendolo
solo come il marito di sua sorella. Il patrigno
cerca di coinvolgerlo nelle classiche attività
padre-figlio americane: la pesca, il campeggio fuori
porta, lo sport, ma non c'è niente da fare.
Più sono grandi gli sforzi e più Ted
si allontana emotivamente da Johnnie. Durante il
corso degli anni questo sentimento si evolverà
e Ted comincerà a preferire la compagnia
di se stesso, diventerà negato nelle interazioni
sociali con gli altri, tanto che, molto timido,
a scuola sarà uno dei bersagli preferiti
dei bulletti.
La svolta per Ted potrebbe arrivare con gli anni
del Liceo, quando il ragazzino timido si trasforma
in un giovane leader. Il giovane è cambiato,
la sua personalità è mutata da introversa
a dominante, ha cominciato a commettere piccoli
furti senza provare nessun rimorso (cosa comune
a tutti gli psicopatici che sono potenziali serial
killer). La sua popolarità aumenta significativamente
di giorno in giorno, viene considerato da tutti
un tipo ben vestito e molto simpatico. Nonostante
ciò, Ted raramente sta con gli altri, è
molto più atratto dallo studio (ottimi i
suoi voti) e dalle attività extra scolastiche
come la politica e lo sci.
Un altro limite di Ted è che non riesce
a portare a termine nessun progetto. Innumerevoli
saranno i lavori da lui intrapresi, dal cameriere
al lustrascarpe. I datori non lo considerano una
persona affidabile e ogni lavoro finisce male.
La vita di Ted cambia improvvisamente tra il 1967
e il 1969, con l'arrivo dell'amore. Il giovane si
infatua profondamente di una bellissima ragazza,
Stephanie Brooks: ricca californiana di buona famiglia.
Lui farà di tutto per farla innamorare quanto
lui lo è di lei, ma le donne sanno essere
molto crudeli. Stephanie si convince piano piano
che Ted non ha un futuro o una meta prefissata,
non ha il carattere per essere un buon marito, non
è all'altezza per stare con lei.
Così malgrado gli sforzi del ragazzo, che
per sorprenderla ottiene anche una borsa di studio
in una prestigiosa Università Californiana,
Stephanie raggiunta la laurea tronca ogni rapporto.
Ted non si riprenderà mai più da
questo shock.
Nulla, incluso lo studio, avrà più
un minimo interesse per lui. Ted abbandona tutto
e cade in una profondissima depressione. Una fievole
speranza gli apre uno spiraglio nel 1968: Bundy
rintraccia la giovane, diventata per lui un'ossessione,
ma lei lo respinge nuovamente.
E i colpi bassi non sono ancora finiti. Nel 1969
Ted entra in possesso di alcuni documenti del Vermont
che gli aprono gli occhi sulle sue reali parentele.
Scoprire a 23 anni che la propria sorella è
in realtà la propria madre non deve essere
molto bello, ma il comportamento di Bundy verso
Louise non muterà di molto, cambierà
nettamente però nei confronti del patrigno,
ormai odiato profondamente.
A volte può succedere che ciò che
la vita si è presa, alla fine te lo restituisca
con gli interessi: la vita di Ted Bundy tra il 1969
e il 1973 è a dir poco perfetta.
Si re-iscrive all'Università, ai corsi di
psicologia (senza molto successo) e legge. È
amato da tutti i professori.
Si dedica finalmente alla politica ed entra nel
comitato elettorale del partito repubblicano, prima
come semplice volontario, poi come promessa del
partito. Trova una ragazza madre, Elizabeth Kendall,
che si innamora follemente di lui e che gli propone
continuamente il matrimonio. Riceve una medaglia
dalla polizia per aver salvato un bambino che stava
affogando.
Infine, nel 1973, Ted riesce a portare a termine
una vendetta premeditata da anni.
Durante un viaggio di lavoro in California, incontra
nuovamente la sua vecchia ossessione, Stephanie
Brooks. La ragazza è colpita dal cambiamento
di Ted e si innamora di lui. Ted ne fa la sua amante,
la fa innamorare sempre di più, fino a quando
lei non gli chiede di unirsi in matrimonio. A questo
punto, diabolicamente, Ted la lascia per sempre,
sparendo come lei aveva fatto con lui cinque anni
prima.
Compiuta la propria vendetta, Bundy precipita in
una spirale di violenza senza pari.
Lynda Ann Healy, 21enne, era una giovane molto
famosa. Bella, alta e magra, con capelli castani,
un sorriso smagliante, laureata in psicologia, faceva
l'annunciatrice radio per una località sciistica
di Washington e la volontaria in un centro per bambini
handicappati.
Il 1 febbraio 1974 Lynda svanisce nel nulla. I
genitori non la ricevono a cena, al lavoro non si
presenta, viene immediatamente richiesto l'intervento
della polizia. Il letto non è stato fatto
come suo solito, vengono trovate una goccia di sangue
sul cuscino e una traccia di sperma sulla coperta,
la porta che dà sul retro è aperta.
Tutto ciò non basta a convincere la polizia
sul fatto che sia avvenuto un atto violento e non
vengono compiuti ulteriori rilevamenti.
Tra la primavera e l' estate dello stesso anno
almeno cinque studentesse svaniscono improvvisamente
e senza spiegazioni negli stati dello Utah, dell'
Oregon e di Washington. Ogni caso è accomunato
agli altri da diversi fattori: tutte le ragazze
sono bianche, snelle, single, dai capelli lunghi
con la riga in mezzo, portano pantaloni al momento
della scomparsa, che avviene alla sera. In poche
parole l'assassino colpisce qualsiasi ragazza
che gli ricordi l'immagine di Stephanie Brooks.
Dagli interrogatori della polizia emerge che in
occasione di ogni scomparsa, nei dintorni è
stato avvistato uno sconosciuto, con un braccio
o una gamba ingessati, che avvicina le ragazze chiedendo
aiuto per trasportare libri o per montare sul suo
maggiolino VolksWagen.
Il 17 giugno del 1974 la giovane Brenda Baker viene
ritrovata morta in un parco. La causa della sua
morte non può essere stabilita a causa dello
stato pietoso del suo cadavere.
Ad agosto, nel parco del lago Sammamish, Stato di
Washington, vengono rinvenuti i resti di alcune
delle ragazze disperse. Sebbene i due corpi siano
ridotti veramente male (sono presenti solo ciocche
di capelli, cinque ossa della gamba, i crani ed
un osso di mascella) la polizia riesce a identificare
Janice Ott e Denise Naslund, scomparse il 14 luglio.
Il killer ha compiuto un grave errore avvicinando
Janice durante un pic nic: come sempre ingessato,
le ha chiesto aiuto per caricare la sua barca sul
maggiolino, presentandosi con il suo vero nome,
Ted. Delle persone lì vicino hanno ascoltato
tutta la discussione e lo dicono subito agli investigatori.
La stessa sorte è toccata a Denise poche
ore dopo. Le sue amiche non avevano voglia di aiutare
quel ragazzo ingessato, ma Denise era sempre stata
molto gentile...
Gli agenti brancolano disperatamente nel buio,
nel frattempo Ted si sposta dallo stato di Washington
allo stato dello Utah.
Midvale, il 18 ottobre 1974, Melissa Smith, figlia
di un poliziotto locale, scompare nel nulla. Viene
rinvenuta solo 9 giorni dopo, strangolata, sodomizzata
e stuprata.
Non c'è un attimo di respiro, 13 giorni
dopo Melissa, durante i festeggiamenti di Halloween,
scompare anche la 17enne Laura Aime. Viene ritrovata
morta il giorno del Ringraziamento, immersa in un
fiumiciattolo sulle Wasatch Mountains. Aime è
stata colpita più volte alla testa con una
sbarra di ferro, quindi sodomizzata e stuprata. Sicuramente uccisa in altro luogo, poiché
vicino al cadavere non viene trovata nessuna traccia
di sangue e indizi utili. Sembrerebbe che le siano
stati lavati i capelli.
Anche nello Utah le forze di polizia risalgono
a un ragazzo, Ted, con un arto ingessato. Ma non
hanno nessuna idea su chi possa essere.
Quando Elizabeth Kendall vede l'identikit disegnato
su un giornale del potenziale assassino le viene
un terribile sospetto. Tutto combacia: il maggiolino,
le grucce ammucchiate nella camera di Bundy, il
nome, il volto. Preoccupata la ragazza si mette
in contatto diverse volte con la polizia di Seattle,
fino a ottenere un confronto all'americana. Ma le
foto che fornisce di Ted Bundy non convincono i
testimoni oculari e la polizia abbandonerà
per diversi anni quella pista, inserendo direttamente
Ted Bundy nella lista delle "persone al di
sopra di ogni sospetto".
L'assassino intanto continua a cambiare continuamente
stato, convinto di eludere in questo modo l'intervento
della polizia. Tanto che, in un delirio di onnipotenza,
diventa sempre più sfacciato nell'abbordare
le proprie vittime. Qualcuna sfuggirà al
suo baldanzoso approccio e correrà dalla
polizia a testimoniare contro di lui.
L'8 novembre 1974, in una libreria dello Utah,
un uomo affascinante avvicina la 18enne Carol DaRonch.
L'estraneo la mette in guardia: qualcuno ha tentato
di intrufolarsi nella sua macchina e lui, gentilmente,
si offre volontario per accompagnarla al parcheggio,
a verificare che tutto sia a posto.
Arrivati alla macchina, l'uomo si presenta come
l'Ufficiale Roseland, e anche se tutte le cose della
ragazza sono al loro posto, pretende che lei lo
segua alla sede centrale per stendere verbale. Carol
si preoccupa, ha letto il giornale, sopratutto la
spaventa il maggiolino del poliziotto e chiede di
poter vedere il distintivo. Ted ovviamente ce ne
ha uno finto e riesce a imbrogliarla di nuovo.
Fermata la macchina Bundy ammanetta la ragazza
e la minaccia con una pistola per evitare che si
metta a urlare. Carol è una ragazza tosta,
comincia una colluttazione, alla fine della quale
lei riesce a lanciarsi fuori dall'auto, stordendo
il matto con un calcio nei genitali.
Dalla giacca di una Carol, la polizia
riesce a estrarre il gruppo sanguigno di Bundy.
Nel frattempo, a poche ore e a pochi chilometri
di distanza, presso il Liceo di Viewmont, Ted utilizza
lo stesso trucchetto con Debby Kent, questa volta
con successo. La ragazza non verrà mai trovata
né viva né morta, sul luogo della
scomparsa vengono invece scoperte le chiavi delle
manette applicate a Carol. Testimoni ammettono di
aver visto un maggiolino bianco allontanarsi dal
Liceo. Se prima la presenza di un serial killer
era solo un'idea, un sospetto, adesso è
una terribile certezza.
Nel gennaio del 1975, Caryn Campbell, il suo fidanzato,
il Dott. Raimond Gadowski, e i suoi due bambini,
partono per un viaggio in Colorado. Caryn è
molto felice di sfruttare il seminario del fidanzato
per godersi una vacanza. Una delle tante sere di
ozio, il 12 gennaio, la donna si rende conto di
aver dimenticato un giornale nella stanza d'albergo
e torna a prenderlo. Il fidanzato e i bambini attenderanno
invano il suo ritorno.
Il corpo viene ritrovato soltanto un mese dopo,
ad alcune miglia di distanza, nudo sul ciglio della
strada. Animali selvatici hanno devastato il corpo
della donna, rendendo impossibile risalire alle
cause della morte, anche se sono evidenti delle
fratture alla testa.
Nello stesso periodo vengono rinvenuti nello Utah
e nello stato di Washington i cadaveri di ragazze
scomparse durante il 1974, mentre nel Colorado saranno
ben cinque le ragazze scomparse dopo Caryn Campbell.
Ted Bundy si sta dando da fare, con una follia
e una violenza crescenti.
Il 16 agosto 1975, il Sergente Bob Hayward sta
pattugliando la contea di Salt Lake quando viene
attratto da un maggiolino sconosciuto che, avvistatolo,
fugge via ad alta velocità e a fari spenti.
Con l'aiuto di rinforzi Hayward insegue e ferma
l'auto. Ted Bundy consegna i documenti e si prepara
a pagare una multa, però l'assenza del sedile
passeggero insospettisce non poco gli agenti. Perquisita
l'auto, vengono trovati una sbarra di ferro, una
fune, una maschera da sci, manette e un rompighiaccio.
Ted viene arrestato per sospetto furto con scasso.
Una volta condotto in centrale, non ci vuole molto
a collegare il sospetto con l'assalitore di Carol
DaRonch, e magari con l'omicida di Melissa
Smith, Laura Aime e Debby Kent. Viene organizzato
un nuovo confronto all'americana con i testimoni
oculari.
Il 2 ottobre 1975, Carol DaRonch, il direttore
del Liceo di Viewmont ed un amico di Debby Kent
vengono messi davanti a sette uomini, uno dei quali
è Bundy.
Carol lo riconosce immediatamente. Nonostante la
sua insistente dichiarazione di innocenza, Bundy
viene messo in fermo, intanto che le investigazioni
su di lui si fanno più accurate.
Vengono interrogate le "sue" due donne:
Elisabeth e Stephanie. Le due non sapevano dell'esistenza
reciproca. Nessun alibi viene fornito per Ted Bundy,
al contrario, si delinea un profilo psicologico
inquietante. Elisabeth confessa che nel sesso Ted
è diventato molto violento e ha solo fantasie
di dominazione, Stephanie dichiara che l'uomo porta
spesso con sé una accetta. Un amico di lei
infine ricorda di aver visto Bundy girare con il
braccio ingessato. Nessun ospedale però conferma
di aver mai ingessato l'uomo.
Il 23 febbraio 1976, Ted Bundy si presenta in tribunale,
fiducioso e tranquillo. Convinto di essere dichiarato
innocente poiché non ci sono abbastanza prove
per accusarlo dei suoi delitti. C'è
solo Carol DaRonch. E la ragazzina lo incastra:
Bundy, riconosciuto in un altro confronto, viene
dichiarato colpevole di rapimento aggravato e il
30 giugno viene condannato a 15 anni di prigione.
Mentre in prigione Ted viene studiato a fondo dagli
psicologi, fuori dal carcere l'FBI comincia a cercare
un modo per imputargli anche gli omicidi di Caryn
Campbell e Melissa Smith.
Una svolta avviene quando nella sua auto vengono
rinvenuti i capelli della ragazza. Dopo alcune analisi
si arriva alla conclusione che anche la sbarra di
ferro di Bundy coincide con le ferite trovate sul
cranio della Campbell.
Nell'aprile del 1977, Ted Bundy è trasferito
alla Garfield Prison in Colorado, in attesa di venir
giudicato per l'omicidio di Caryn Campbell. Infuriato
con il proprio avvocato, Bundy lo licenzia e decide
che d'ora in avanti si sarebbe difeso da solo, dall'alto
dei suoi studi in legge. Per poter studiare una
linea difensiva, Bundy ottiene la concessione di
entrare nella biblioteca del palazzo di giustizia
di Tremola. Proprio da una finestra lasciata aperta
nella afosa biblioteca, il 7 giugno, Bundy evade.
150 agenti sono subito alle sue spalle, muniti
di cani poliziotto, ma Ted riesce lo stesso ad eluderli.
Non è ammanettato e non ha una divisa da
carcerato, perciò la gente per strada non
lo riconosce né si preoccupa della sua presenza.
Alla fine riesce a rubare una macchina ma non riesce
a uscire dalla città. Viene fermato al primo
posto di blocco e messo di nuovo agli arresti.
Ma il 30 dicembre Ted Bundy riesce nuovamente ad
evadere, tramite un'apertura nel soffitto della
propria cella. Questa volta la polizia se ne accorge
solo 15 ore dopo, quando è troppo tardi:
Bundy è già arrivato a Chicago, pronto
a dirigersi verso la Florida.
È il 1978, Ted vive a Tallahasee in Florida.
Con il nome di Chris Hagen ha finalmente ritrovato
la propria libertà e si è costruito
una nuova vita. Nessuno qui sospetta del suo passato.
La sua è una vita da eremita, ogni tanto
si reca all'Università vicina a casa per
seguire di nascosto qualche conferenza o qualche
lezione. Nel suo appartamento c'è solo merce
rubata, cibo compreso.
Sabato sera, 14 gennaio 1978.
Alcune sorelle "Chi Omega", rimangono
alla sede della confraternita. Le altre, invece
vanno per locali fino a tardi. Per le poche rimaste
la notte del 14 gennaio '78 sarà un incubo.
Nita Neary torna alla comunità solo alle
3 di mattina, riaccompagnata dal fidanzato. Appena
entrata sente dei rumori dal piano di sopra e decide
di nascondersi: un uomo vestito con un maglione
e con un copricapo blu scappa davanti ai suoi occhi,
correndo giù per le scale e scomparendo nella
notte.
Il primo pensiero di Nita è che c'è
stato un furto, così si dirige al piano superiore
per svegliare le amiche. Si unisce a lei la sua
compagna di stanza Nancy, e insieme le due decidono
di ispezionare tutta la casa. Nel salotto trovano
due ragazze, Katy e Karen, in una pozza di sangue,
entrambe hanno profonde ferite alla testa. Viene
chiamata la polizia.
Gli agenti trovano altri due cadaveri. Qualcuno
ha aggredito le ragazze mentre dormivano. Lisa Levy
è stata la prima a subire l'aggressione,
colpita alla testa con un ramo, stuprata e strangolata.
Morsi profondi le sono stati inferti alle natiche
e a un capezzolo, praticamente troncato via dal
corpo. Nella vagina le è stata lasciata una
bomboletta spray.
Margaret Bowman invece è morta senza subire
violenze sessuali o morsi, strangolata con un elastico
delle mutande e con il cranio colpito talmente forte
da farne fuoriuscire della materia celebrale.
Mentre gli investigatori raccolgono indizi nella
casa delle Chi Omega, in un'altra casa di
studenti, a meno di un miglio di distanza, dei rumori
provenienti dalla stanza di Cheryl L. svegliano
le sue amiche. Preoccupate chiamano anch'esse
la polizia che interviene immediatamente: Cheryl
è ancora viva, anche se ha rimediato delle
gravi fratture alla testa. In terra giace una maschera
da sci.
Sperma, impronte, sangue, segni di morsi e capelli
nella maschera da sci. La polizia in questa notte
di follia ha raccolto un sacco di prove, ma Ted
Bundy per loro non è mai esistito, e non
hanno nessun sospetto da poter confrontare con gli
indizi raccolti.
Il 9 febbraio 1978, la centrale di polizia riceve
una telefonata angosciata dai genitori di Kimberly
Leach, 12 anni. La figlioletta è scomparsa
da un giorno e i genitori sono ormai in preda all'isteria.
Una amichetta di Kimberly, Priscilla, dice di aver
visto la ragazzina salire a bordo del furgoncino
di uno sconosciuto che si era spacciato per un vigile
del fuoco. Ma purtroppo non riesce a ricordare né
il modello del furgone bianco né il volto
dello sconosciuto.
Solo 8 settimane dopo le massicce squadre di ricerca
ritroveranno il cadavere di Kimberly, nella Contea
di Suwannee, Florida. Il corpo della giovane ragazza
è in fase di decomposizione troppo avanzata,
praticamente mummificato, e non può fornire
nessuna informazione utile agli investigatori.
Una ragazza di 14 anni si mette in comunicazione
con i detective, raccontando di essere stata anch'essa
avvicinata da un uomo in furgoncino, che diceva
di essere un vigile del fuoco. Solo l'intervento
del fratello l'aveva salvata da una terribile fine.
Si cominciano a stendere gli identikit.
Sentendosi nuovamente braccato Bundy butta tutte
le sue cose, abbandona il furgone e la casa, ruba
un'auto e tenta la fuga verso un'altra cittadina
della Florida: Pensacola.
Così come era successo 3 anni prima, un
agente, David Lee, nota la macchina sconosciuta
e decide di inseguirla per effettuare un controllo
di routine. È il 15 febbraio 1978.
Così come era successo 3 anni prima Bundy
tenta di seminare l'agente ma viene raggiunto e
arrestato. La colluttazione che anticipa l'arresto
è piuttosto strana: Ted assale il poliziotto,
poi si getta a terra strillando, fingendo di essere
stato colpito da uno sparo. L'agente rimane sbalordito
da tale reazione, Bundy ne approfitta e lo aggredisce
da terra, cercando di sfruttare l'effetto sorpresa.
Per sua sfortuna, David Lee è un agente massiccio
e molto forte che alla fine avrà la meglio
su di lui.
Ted Bundy è nuovamente nelle mani della
giustizia.
Durante il periodo di fermo, si cerca di raccogliere
prove che possano condannare una volta per tutte
Boundy. Si indaga soprattutto sugli omicidi di Kimberly
Leach e delle ragazze Chi Omega. In Florida c'è
la pena di morte.
EPILOGO
Il processo a Theodore Robert Bundy si protrae
dal 1979 al 1980, in Florida. Altissima è
l'attenzione dei media su di esso: Bundy è
sospettato di ben 36 omicidi, viene additato come
il diavolo, come uno dei più terribili assassini
al mondo.
Fiducioso delle proprie abilità, Ted si
difende ancora da solo e compie diversi giochetti
per cercare di far cambiare la giuria e il giudice,
a suo dire troppo parziali, ma non otterrà
mai nulla di buono. Nonostante le sue continue dichiarazioni
di innocenza e malgrado una commovente deposizione
della madre di Ted, durante la quale finiranno entrambi
in lacrime, tutte le prove, sopratutto le impronte
dentarie sui cadaveri, sono contro Bundy e la sentenza
sembra scontata.
Si tenta anche la classica via dell'incapacità
di intendere e volere, tuttavia anche questo tentativo
fallisce miseramente.
Bundy ne sa una più del diavolo e il l 7
febbraio 1980, proprio prima della sentenza, decide
di giocarsi l'ultima carta: chiede a uno dei
testimoni, Carol Ann Boone di sposarlo. Esiste infatti
in Florida una legge che rende valida una dichiarazione
di matrimonio tenuta, sotto giuramento, davanti
a degli ufficiali di corte. Carol accetta, ma il
matrimonio non basta certo a impietosire la giuria.
Sette ore dopo il giudice esce dalla camera di
consiglio ed emette la sentenza: Colpevole.
"È stabilito che siate messo a morte
per mezzo della corrente elettrica, che tale corrente
sia passata attraverso il vostro corpo fino alla
morte. Prendetevi cura di voi stesso, giovane uomo.
Ve lo dico sinceramente: prendetevi cura di voi
stesso. È una tragedia per questa corte vedere
una tale totale assenza di umanità come quella
che ho visto in questo tribunale. Siete un giovane
brillante uomo. Avreste potuto essere un buon avvocato
e avrei voluto vedervi in azione davanti a me, ma
voi siete venuto nel modo sbagliato. Prendetevi
cura di voi stesso. Non ho nessun malanimo contro
di voi. Voglio che lo sappiate. Prendetevi cura
di voi stesso." (Giudice Edward Cowart)
Tra il 1982 e il 1986, tramite appelli, ricorsi
e abili mosse legali, Bundy riesce a evitare per
ben due volte l'esecuzione capitale. Nel 1982, durante
una visita coniugale, mette incinta la moglie. In
seguito non la vedrà mai più.
Negli anni successivi, si è tenuto in contatto
epistolare con Ann Rule permettendole di scrivere
il libro di cui sopra, ed ha aiutato la polizia
nelle indagini sul serial killer di Green River, Gary Ridgway.
Il 17 gennaio 1989 viene per l'ultima volta
fissata la data della esecuzione di Theodore Robert
Bundy. Gli inquirenti hanno chiesto ai famigliari
di alcune vittime se volessero aspettare ancora
un po', visto che i delitti dei loro cari non erano
stati ancora riconosciuti come opera di Bundy, ma
la risposta comune è stata "sopprimitelo
senza indugi".
Alle 7,06 del 24 gennaio 1989, Theodore Robert
Bundy è stato giustiziato con una scarica
di oltre 2000 volt, che ha attraversato il suo corpo
fino alle 7,16 del mattino, ora in cui è
stato dichiarato il decesso. Con una procedura inconsueta,
le ceneri del suo corpo sono state sparse sulle
Taylor Mountains, lo stesso luogo in cui molte delle
sue vittime sono state ritrovate a pezzi.
"Noi serial killer siamo i vostri figli, i
vostri mariti, siamo ovunque."
(Ted Bundy)
DANIELE DEL FRATE 09-12-2004
Visita la galleria fotografica dedicata al killer
E-mail : serialkiller@occhirossi.it
Torna al menù dei Serial killer
(Copyright© occhirossi.it 2004-2009)