Soprannome: Night Stalker"Cosa è quel rumore fuori dalla finestra? E quell'ombra sulle persiane? Mentre te ne stai là, nudo come un cadavere nella tomba in un'animazione sospesa, io scivolo nella tua stanza.."
28 giugno 1984. Fa caldo, molto caldo qui in California,
e l'anziana signora Jennie Vincow decide di combattere
la calura lasciando la finestra aperta...ma, invece
dell'aria rinfrescante, quella sera nella sua stanza
entrerà una "folata infernale".
Il mattino dopo, il figlio rinviene il cadavere:
violentata, percossa, decapitata.
Per la polizia si tratta di un omicidio feroce,
compiuto da uno sconosciuto probabilmente introvabile.
Caso Archiviato.
È solo questione di mesi.
17 marzo 1985, il mostro riappare. Maria Hernandez
sta parcheggiando la macchina nel garage, quando
un individuo si intrufola nella sua vettura e, senza
darle il tempo di fiatare, spara.
Maria non è morta, grazie a una coincidenza
fortunata degna di un film d'azione, la pallottola
si è conficcata nel mazzo di chiavi che la
ragazza stringeva in mano. L'assassino però
non se ne accorge e, soddisfatto, si reca verso
la casa per finire il suo "lavoro".
Ripresasi dallo shock, Maria si trascina in casa
e scopre che alla sua coinquilina le cose sono andate
molto peggio: Dayle Okazaki giace in una pozza di
sangue, con il cranio maciullato da un proiettile
sparato da distanza molto ravvicinata.
La polizia questa volta ha un identikit del killer:
alto, magro, olivastro e ispanico. L'assassino si
è anche dimenticato un cappellino degli ACDC
sulla poltrona.
È passata un'ora, la polizia sta interrogando
Maria, e il Night Stalker non si sente completo.
Tampona di proposito l'auto di Tsai-Lian Yu e, sceso
di corsa dal proprio veicolo, le spara a bruciapelo
attraverso il finestrino, con la sua calibro 22.
La sinfonia di morte del maestro Ricky Ramirez è
ormai avviata. Difficilmente questo figlio del demonio
riuscirà a placare la propria sete di sangue:
il suo "Signore" gli chiede sempre più
violenza e sempre più vittime sacrificali.
Passano 10 giorni dall'omicidio della ragazza tailandese,
prima che il Night Stalker decida di introdursi
nel villino dei coniugi Zazzara.
L'uomo viene ucciso con un colpo di pistola alla
tempia, mentre dorme davanti alla tv, sul divano.
Alla signora Zarrara tocca invece una morte atroce:
Ricky le cava gli occhi, le taglia il seno sinistro
e poi la accoltella decine di volte, su tutto il
corpo, dalla faccia al pube.
L'unica traccia lasciata dall'assassino: una impronta
di scarpe Reebok nel sangue.
La polizia ha finalmente capito che il modus operandi è sempre lo stesso: in questi casi le indagini seguono la pista del Serial Killer. I quartieri vengono battuti al tappeto e ogni sospetto viene fermato e interrogato.
14 maggio 1985. Jean Wu è a letto, a godersi
il meritato riposo. È l'alba e presto la
radiosveglia suonerà, ma Jean quella mattina
viene svegliata dal suono ben poco melodioso di
uno sparo.
Aperti gli occhi, la povera donna si accorge immediatamente
che il marito giace vicino a lei non più
addormentato, ma agonizzante, con un colpo di pistola
in testa.
L'anziana donna non ha forze per tenere testa a
quel pazzo psicopatico che adesso mette a soqquadro
la casa, adesso la percuote chiedendole dove sono
i soldi, e così rimane immobile nel letto.
Non trovando niente, il mostro decide di violentare
la donna mentre il marito, lì vicino, esala
gli ultimi respiri.
Arrivata la polizia, Jean ripete quella che ormai
è una filastrocca di morte: l'assassino è
alto, magro, latino, olivastro.
E la filastrocca verrà ripetuta il 30 maggio
da Ruth Wilson, sodomizzata ripetutamente, derubata
di una collana di diamanti e costretta al silenzio
sotto minaccia di far male al figlioletto.
Adesso la sinfonia di morte del maestro Ricky Ramirez
comincia il suo crescendo.
1 giugno 1985. Questa volta la finestra "violata"
è quella della casa di due sorelle, Malvia
e l'invalida Blanche Wolfe, insegnanti pensionate.
Il nostro assalitore le uccide a colpi di martello
e, non contento, violenta il corpo senza vita di
Blanche.
Sul luogo del delitto gli agenti trovano un enorme
pentacolo rovesciato tracciato su di una parete
e un altro pentacolo rovesciato, disegnato con del
rossetto, sulla coscia della povera invalida.
Gli inquirenti decidono così di seguire la pista satanista e stilano un profilo abbastanza completo del "loro uomo": razza ispanica, 25-30 anni, vestito tutto di nero, capelli lunghi e trascurati, igiene pessima, fronte alta, volto scarno e butterato, mento squadrato, labbra tumide. Il killer è inoltre irrefrenabile e diventa sempre più feroce. Bisogna fermarlo al più presto.
Nonostante l'accurato lavoro delle forze dell'ordine,
Los Angeles, nelle seguenti 6 settimane è
testimone di una serie impressionante di brutali
omicidi che gettano ben presto nel panico la gente.
Nessun lucchetto è abbastanza robusto per
tenere lontano Ricky, nessuna porta, nessuna finestra
abbastanza sigillata.
Nessuno può ritenersi al sicuro, perché
il diavolo non ha preferenze come i "normali"
serial killer. Le sue vittime hanno qualsiasi estrazione
sociale, qualsiasi età, qualsiasi colore
della pelle, entrambi i sessi.
Tra giugno e agosto 1985, le vittime del Night Stalker
saranno almeno 13, colpite da una pistola, violentate,
percosse, derubate, massacrate, mutilate, o costrette
a inneggiare al demonio.
Solo alcuni di loro sopravvivranno .
Sulle sue tracce, non ci sono più gli inquirenti
ma una vera e propria task force di 200 investigatori,
coadiuvati da una squadra speciale dell'FBI. Proprio
questi ultimi decidono di "giocare sporco":
per fare pressione psicologica sul mostro, viene
indetta una conferenza stampa nella quale viene
dichiarato fermamente che gli indizi sono tanti
e che il Serial Killer sta per essere arrestato.
La popolazione reagisce armandosi, creando ronde
notturne di cittadini volontari, stampando volantini
con l'identikit dell'ispanico alto magro e olivastro.
Ricardo non ci pensa due volte: lascia immediatamente
Los Angeles e sposta le sue mattanze a San Francisco.
Viene versato altro sangue per alimentare le insaziabili
fornaci dell'inferno, per soddisfare la propria
voglia di morte e il volere del suo "Signore".
I poliziotti della baia di San Francisco non ci
mettono molto a capire che il killer adesso si aggira
per i loro sobborghi, inoltre, cosa comune a quasi
tutti i killer seriali, dopo un certo periodo sopraggiunge
la "fase dell'onnipotenza": l'assassino
si sente imprendibile, forte, e più intelligente
degli investigatori che gli danno la caccia.
È a questo punto che anche il Night Stalker
comincia a commettere gli errori più madornali,
è a questo punto che crea i presupposti che
solitamente portano al suo arresto.
In uno squallido hotel di periferia, l'Hotel Bristol,
Ricky finge di essere analfabeta e firma sul registro
dei clienti con la solita X, ma la sua X è
un pentacolo rovesciato. L'albergatore, già
insospettito dall'aspetto trasandato dell'ospite,
molto somigliante a quell'identikit intravisto la
mattina precedente su un volantino, chiama immediatamente
la polizia.
Il killer se ne è ritornato a Los Angeles
e, prima, viene visto da due passanti rubare una
macchina in pieno giorno e, poco dopo, affitta un
appartamentino da Serafin Arredondo, pagando in
diamanti rubati (alle sue vittime) e firmandosi
come Ricardo Ramirez, il suo nome di battesimo.
Il 31 agosto 1985 l'incubo finalmente finisce.
Come nel più classico dei film, il male viene
sconfitto ancora una volta.
Ramirez è appena tornato da Phoenix con un
carico di cocaina da vendere, e si aggira nei dintorni
della stazione degli autobus della Città
degli Angeli. Ignora che ormai la polizia sa tutto
di lui, ignora che ogni palo della luce, ogni muro,
ogni giornale porta la sua faccia.
Invece di nascondersi come un animale braccato,
il Night Stalker si reca tranquillamente a un negozio
di liquori dell'East Side Barrio. Non si è
accorto delle persone l'hanno riconosciuto, dei
passanti che lo stanno seguendo e della folla che
lo sta accerchiando.
Ci vorrà una intera pattuglia di polizia
per salvarlo dalla lapidazione, dalla sete di vendetta
della massa di cittadini accorsi.
EPILOGO
Il processo del Night Stalker è passato alla
storia. Cominciato in ritardo di 3 anni, si è
rivelato un vero e proprio teatrino.
Ricky Ramirez ha alternato mezza dozzina di avvocati
difensori, i 3000 giurati sono diminuiti a vista
d'occhio con il passare dei mesi, fino a diventare
12 (di cui 7 ispanici). Una di essi verrà
pure uccisa in circostanze misteriose.
Mattatore di questo processo (costato agli U.S.A.
ben 2 milioni di dollari) è stato ovviamente
Ramirez: indossando un paio di onnipresenti occhiali
da sole, minacciò il giudice, mostrò
sprezzante ai fotografi e ai cameraman un pentacolo
rovesciato inciso sul palmo della mano, rise sguaiatamente
alle testimonianze drammatiche, minacciò
di morte i parenti delle vittime e ogni tanto, preso
dalla follia, ha pure cantato frasi sconnesse mentre
mimava pose diaboliche.
Il 20 settembre '89 Ricky è stato ritenuto
colpevole di tutti e 41 i crimini commessi (non
tutti sono omicidi) e condannato alla camera a gas.
Ovviamente anche il processo per i reati di San Francisco si è concluso con una condanna. Ramirez verrà giustiziato nell'estate del 2006, tramite iniezione letale. In attesa che arrivi il giorno fatidico, l'assassino passa il tempo
nel braccio della morte di San Quintino, dipingendo
quadri molto richiesti e rispondendo alle lettere
dei fan.
Dal 1996 è sposato con Doreen Lioy, una giornalista
che ha sempre sostenuto la sua innocenza.
"Voi non mi capite. E neppure mi aspetto che
lo facciate, non ne siete capaci. Sono al di là
della vostra concezione, sono al di là del
bene, al di là del male. Non credo nei dogmi
ipocriti e moralistici della cosiddetta società
civile. Non ho bisogno di guardare al di là
di questa corte per vedere tutti i bugiardi, gli
assassini, la gente piena di odio, gli sbandati,
i codardi paranoici. Vermi, mi fate schifo! Legioni
della notte, progenie del buio, non ripetete gli
errori del Night Prowler e siate spietati. Sarò
vendicato!"
(Ricky Ramirez, dichiarazione di fine processo,
il 20 settembre 1989
Aggiornamento 2006: Il 7 agosto, la Corte Suprema ha respinto l'ultimo appello di Richard Ramirez. Per legge, l'esecuzione capitale (che doveva avvenire quello stesso mese) è slittata a una data ancora da definirsi. Nel frattempo, Doreen Lioy ha giurato che si suiciderà quando l'esecuzione avrà luogo.
DANIELE DEL FRATE 17-10-2004
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