Serial Killer

HENRY LEE LUCAS & OTTIS TOOLE

Foto sei serial killer Henry Lee Lucas e Ottis TooleSoprannome: I complici
Luogo omicidi: U.S.A.
Periodo omicidi: 1951 - 1983
Numero vittime: 100 +
Modus operandi: violentavano, torturavano e uccidevano le loro vittime con armi da fuoco e armi bianche
Cattura e Provvidementi: entrambi condanna all'ergastolo, toole mori di cirrosi epatica nel 1996

Il caso di Henry Lee Lucas e del suo complice Ottis Toole, è il caso di omicidio seriale apparentemente più prolifico degli USA e forse anche del mondo (eccetto lo storico caso medievale di Erzsebet Bathory).
Sia Henry Lee Lucas che Ottis Toole sono due esempi a dir poco esemplari di come un'infanzia affogata nella violenza e nel disagio possa essere una delle cause principali di future devianze, tanto più estreme quanto le violenze e il disagio subiti sono stati estremi.
In particolare nel caso di Henry Lee Lucas, ci troviamo probabilmente di fronte ad una delle infanzie più allucinanti che mi sia capitato di leggere, assolutamente da trattare in dettaglio per capire come si è potuto generare uno dei casi criminali più agghiaccianti degli Stati Uniti d'America.

Henry Lee Lucas nacque il 23 agosto 1936, come secondo figlio di una coppia poverissima della Virginia. Sua madre, Viola Dixo, era una prostituta di 40 anni per metà indiana Chippewa, già sposata ad un tagliaboschi vagabondo dal quale aveva avuto 7 figli (tutti finiti in orfanotrofio, conosceranno la madre e la loro reale famiglia solo da adulti) che poi l'aveva abbandonata; suo padre, Anderson Lucas, era un ex operaio delle ferrovie che, all'età di 21 anni, durante un incidente di lavoro, perse entrambe le gambe all'altezza del ginocchio rimanendo invalido a vita.
Entrambi i genitori erano alcolizzati cronici e vivevano in Virginia, in una baracca di montagna, vicino a Craig Creek, fra i monti Brushy e Get, al limite del Parco Nazionale di Jefferson, sugli Appalachi. Nel raggio di 3 Km. dalla loro casa non viveva nessuno.
Viola Lucas era una donna disgustosa e sadica, le persone che la conoscevano la consideravano "cattiva come un serpente a sonagli". L'aspetto poco attraente, i problemi di alcolismo, la poca cura che dava al suo corpo e gli stracci di cui si ricopriva le davano un aspetto orribile e il suo carattere cattivo, cinico e violento la rendevano veramente insopportabile ed inavvicinabile. Ciononostante, molti rudi e poco responsabili uomini dei paraggi la frequentavano come prostituta per consumare rapidi e squallidi rapporti sessuali all'esiguo prezzo di 50 cents. La donna spesso puzzava come una bestia, continuava a masticare tabacco durante i rapporti e non si preoccupava minimamente di fare sesso davanti al marito o ai figli. In qualche caso ciò accadeva volontariamente, con Viola che minacciava di botte Henry e suo fratello maggiore Andrew se non avessero assistito a lei che faceva sesso con i suoi rozzi clienti.
La situazione peggiorò ulteriormente quando Viola, contro la volontà del marito e dei figli, si portò in casa il suo nuovo amante, Bernie Dowdy, un ritardato mentale che viveva vicino al Monte Brushy. Il nuovo arrivato, sporco, trasandato, puzzolente e quasi analfabeta dormiva stabilmente con Viola ed entrava in continuo contrasto con Henry, Andrew e sopratutto con Anderson Lucas, il quale a causa del suo handicap spesso doveva subire le decisioni della moglie senza potersi efficacemente opporre.
Senza gambe, Anderson non aveva lavoro, le ferrovie dopo l'incidente non gli avevano pagato neanche le spese mediche e quel poco che guadagnava lo faceva scuoiando visoni o vendendo matite in città al prezzo di cinque centesimi l'una. La gente lo chiamava senza molto rispetto "Senza gambe" o "Culo e gomiti" e a casa la moglie lo sottoponeva continuamente a rimproveri e talvolta a vere e proprie angherie. L'alcool era il suo unico conforto e da quando arrivò in casa Bernie la situazione per lui divenne ancora più dura. I due non si vedevano di buon occhio e, in un caso, durante un loro litigio si sfiorò addirittura la tragedia: Anderson, ubriaco, nonostante l'handicap, si scagliò contro Bernie colpendolo di striscio ad un fianco con un coltello, Bernie riuscì poi a disarmarlo e lo colpì a sua volta mutilandolo ad un orecchio.
Il capo assoluto della casa era dunque Viola, che comandava tutti e picchiava costantemente i figli e il marito con rami ed assi di legno.

All'età di 6 anni, nel 1942, Henry cominciò le scuole elementari, che furono per lui un elemento di ulteriore sofferenza ed umiliazione.
Il primo giorno di scuola, la madre, per sfregio, lo mandò a scuola con un vestitino da donna ed i capelli lunghi, sottoponendolo alla pena e al ludibrio dei suoi compagni di classe.
Nei mesi seguenti, Henry fu inoltre costretto ad inventarsi spesso bugie poco credibili per giustificare i lividi di cui era ricoperto a causa dei maltrattamenti della madre.
Una delle poche creature che sembrava ricambiare l'affetto di Henry era una cavalla che i genitori possedevano. Quando la cavalla rimase gravida ed ebbe le doglie, nel momento in cui sembrava stare male, la madre uscì di casa con un fucile e le sparò uccidendola e lasciando il suo puledro agonizzare e morire dentro di lei. Tutto ciò accadde sotto gli occhi terrorizzati di Henry che venne subito dopo frustato dalla madre, arrabbiata per il fatto che avrebbe dovuto pagare dei soldi per il trasporto della carcassa.
Più passava il tempo e più Viola diventava violenta con il figlio minore, ogni scusa era buona per infliggergli severe punizioni. Quando un giorno Henry non fu abbastanza veloce a prendere della legna per il fuoco, Viola prese un'asse di legno e lo colpì in pieno sulla nuca. Henry cadde a terra e rimase privo di coscienza sul pavimento per 3 giorni, prima che qualcuno si decidesse di farlo vedere da un medico, ai quali dissero che era caduto da una scala. Da quel momento Henry soffrì costantemente di giramenti di testa, amnesie e problemi di equilibrio.
Contemporaneamente a questi eventi, Henry cominciò ad abusare anche lui di bevande alcoliche (in famiglia producevano anche del liquore di contrabbando) e iniziò di tanto in tanto a rubare.
Anche quando non subiva i maltrattamenti della madre o del suo amante, la vita di Henry non era particolarmente fortunata, un esempio lampante di questo accadde nel 1943, quando mentre si trovava con il fratello a fare un innesto in una vigna, Andrew tagliò una vite mentre Henry la teneva, il coltello che aveva indosso scivolò e procurò ad Henry un taglio lungo dal naso fino all'orecchio. Il colpo produsse tra l'altro una grave ferita al globo oculare. Henry dall'occhio ferito cominciò a vedere tutto opaco e a non vedere nulla di lato. La ferita era talmente grave che fu costretto a rimanere in ospedale a Roanoke per 6 settimane, durante le quali la madre andò a visitarlo una sola volta.

Al termine della degenza in ospedale, Henry poté tornare a scuola e una maestra particolarmente sensibile ordinò appositamente per lui libri con caratteri più grossi del normale, ma le sue sfortune non erano ancora finite: un giorno, una maestra esasperata da un alunno particolarmente turbolento, cercò di colpire lo studente con un righello di metallo, ma per errore prese Henry, il cui occhio ferito si ruppe. All'ospedale furono costretti a rimuoverlo, impiantando successivamente al suo posto un occhio di vetro.
L'intervento tuttavia non fu particolarmente riuscito, la protesi pendeva un po' obliquamente nell'orbita. Varie volte, a causa dell'operazione fatta male e della scarsa pulizia con cui veniva tenuto l'occhio finto, Henry soffrirà di infezioni ed eczemi.
Anche l'aspetto estetico di Henry, a causa di questo intervento, peggiorò notevolmente. Con il passare degli anni Henry sviluppò, com'era lecito attendersi, un comportamento sempre più antisociale e delinquenziale. Furti, risse e sbronze erano all'ordine del giorno e a scuola era generalmente svogliato e disinteressato, con il risultato che a 14 anni era ancora in quinta elementare.
Un altro evento di fondamentale importanza nell'infanzia di Henry avvenne all'età di 10 anni, nel 1946, quando scoprì il sesso per la prima volta, in un modo che più malsano di così poteva difficilmente essere. Un giorno di quell'anno, Bernie Dowdy, l'amante ritardato della madre, gli disse di seguirlo in cima al Monte Brushy.
I due portarono con loro un vitellino e, arrivati in cima al monte, Bernie, davanti agli occhi esterrefatti di Henry, tirò fuori un coltello e tagliò la gola all'animale terrorizzato. Mentre l'animale morente stava ancora tremando, Bernie si tirò giù i pantaloni ed ebbe un rapporto sessuale con la carcassa. Quando l'uomo ebbe finito, venne il turno di Henry che dopo l'iniziale titubanza, imitò l'adulto, meravigliandosi infine di provare un così intenso piacere.
Henry scoprì così il sesso, tramite la violenza, la depravazione e la sopraffazione. Questa esperienza lo marchiò a fuoco per il resto della sua vita. Dopo quel giorno, Henry cominciò a masturbarsi quasi quotidianamente e a spiare le donne dalle finestre.
Presto seguì gli insegnamenti di Bernie e iniziò ad uccidere da solo altri animali per farci sesso, prevalentemente cani, perché erano più facili da manovrare e la gente si accorgeva di meno della loro scomparsa.
Con l'abitudine a queste pratiche, Henry scoprì di provare piacere sia nell'atto sessuale che anche nell'atto di uccidere vero e proprio, diventando così sempre più sadico e violento.

Anche la sua prima esperienza sessuale con una donna fu altrettanto infelice e traumatizzante. All'età di 13 anni, Bernie lo portò da una prostituta con cui si era precedentemente accordato.
Lucas ebbe così il primo rapporto sessuale tradizionale della sua vita, ma, quando stava quasi per avere l'orgasmo, la donna gli disse bruscamente di levarsi di dosso spingendolo via da sé.
Era stata tutta una messinscena e Bernie e la prostituta si misero a ridere osservandolo mentre si rivestiva precipitosamente, frustrato e pieno di vergogna. Bernie riprese poi da dove Lucas aveva lasciato, facendo sesso con la prostituta.
Dopo quell'esperienza Lucas cominciò ad odiare sempre di più le donne che ormai vedeva tutte genericamente come "puttane".
Parlando dell'infanzia di Lucas, ci si ritrova insomma a parlare solo di esperienze devastanti e tragiche e non fu da meno quella che accadde un anno dopo, nell'inverno del 1950, quando Anderson Lucas, il padre di Henry, dopo l'ennesima lite con Viola, si allontanò da casa ubriaco e depresso, senza fare più ritorno. L'uomo morì assiderato, steso nella neve senza che nessuno dei suoi familiari si prendesse la briga di riportarlo dentro, sebbene secondo alcune voci era stata la stessa Viola ad ucciderlo, colpendolo con un bastonata alla testa.
Dopo la morte del padre, che era l'unico a mostrare talvolta un po' di affetto nei suoi confronti, Henry, all'età di 14 anni decise di andarsene via da casa, nonostante il parere contrario della madre. Così, mentre Viola e Bernie traslocarono in un'altra casa bruciando la vecchia baracca in montagna, Henry trovò lavoro come bracciante e visse per un certo periodo con delle sorellastre (le figlie avute da Viola dal precedente marito) a Middlebrook, prima di ritornare nell'area di Blacksburg dove trovò qualche alloggio di fortuna.

Nello stesso periodo, Henry cominciò ad interessarsi di automobili, aveva imparato a guidare la vecchia Plymouth del fratello nei dintorni di Blacksburg e scoprì che gli piaceva.
Stare dietro al volante lo faceva sentire libero e potente e fu proprio guidando un auto in maniera pericolosa che finì per la prima volta in galera.
La seconda volta, per motivi più seri, fu arrestato il 12 marzo 1952, dopo un furto in un negozio di elettrodomestici. Henry venne processato e mandato in un riformatorio a Beaumont in Virginia. Henry non era contento di essere finito sotto chiave, ma ben presto si accorse che tutto sommato le condizioni di vita in galera erano assai migliori di quelle a cui era abituato: per la prima volta in vita sua viveva in un posto con acqua corrente, elettricità e persino un televisore.
Paragonata alla capanna fredda sui monti, con pavimento di terra e senza nessun comfort, la vita in riformatorio gli pareva paragonabile a quella di un albergo di lusso.
Gli psicologi dell'istituto che lo visitarono rimasero allibiti di fronte ai racconti dell'infanzia di Lucas e sostennero che psicologicamente il ragazzo sembrava abbastanza chiuso in sé stesso, poco propenso a parlare dei suoi problemi.
Il quoziente intellettivo era di 76, piuttosto scarso, ma sopra il livello di ritardo mentale.
Per quanto riguarda invece la sua salute fisica, se si eccettua il problema dell'occhio di vetro che spesso gli procurava fastidiose infiammazioni, era abbastanza buona.
Il suo problema maggiore, a detta di tutti, era la madre, che anche durante la detenzione del figlio, non si degnò di mandargli nulla e non andò a fargli visita nemmeno una volta.
Nell'autunno del 1952, gli fu inserito un nuovo occhio artificiale che gli ridusse l'entità del suo annoso problema, tuttavia la vita in prigione cominciava a stargli stretta e tentò per due volte la fuga, finendo tutte e due le volte riacciuffato e frustato per punizione.
I primi segni di miglioramento nel comportamento di Lucas furono visibili solo un anno dopo il suo arresto, nel 1953, quando il personale del riformatorio cominciò ad osservare dei miglioramenti e a valutare di rimetterlo in libertà, cosa che avvenne nel settembre del 1953, dopo che pochi mesi prima era stato promosso alla sesta classe all'interno della scuola del riformatorio.

Dopo la sua liberazione, Lucas non aveva voglia di tornare a casa e per qualche tempo andò a vivere a Ingalls nel North Carolina, dove il fratello Andrew si era arruolato nella Marina.
Da lì si recò poi a Staunton in Virginia, da una sorellastra, dove trovò lavoro come bracciante.
Henry passò qualche tempo lavorando e guadagnando onestamente, ma ben presto si rimise nuovamente nei guai e, il 28 giugno 1954, venne arrestato per rapina. Henry venne processato e condannato senza che nessun parente si prendesse la briga di assisterlo.
Diventato ormai maggiorenne, venne spedito al carcere di Richmond in Virginia, dove, così come era successo già in passato con il riformatorio, trovò una condizione di vita tutto sommato accettabile. Doveva lavorare nei campi o nei cantieri stradali, ma poteva usufruire di pasti regolari e di una cella tutto sommato confortevole.
Tutto questo non lo fece ugualmente desistere dal tentare varie volte di fuggire, cosa che gli riuscì il 28 maggio 1956, quando insieme ad un suo compagno, riuscì ad allontanarsi da un gruppo di lavoro e a rubare una macchina. Da lì i due attraversarono vari stati, sia a bordo di macchine rubate che facendo l'autostop, fino a quando, il 19 giugno dello stesso anno, vennero nuovamente arrestati mentre si trovavano in Michigan.
Incarcerato a Detroit, Lucas venne in seguito destinato alla prigione federale di Chillicothe in Ohio. Dopo aver scontato 18 mesi per la fuga e i furti d'auto, venne nuovamente trasferito in Virginia per finire di scontare la sua condanna per rapina.
In prigione Lucas imparò molti mestieri, quali il falegname, il sarto, l'addetto al montacarichi.
Per quanto riguarda invece il sesso, stando ai rapporti della prigione, Lucas aveva rapporti sessuali regolari come partner passivo nelle fellatio e come partner attivo nei rapporti anali.

Dopo alcuni anni di quel tran tran, il 2 settembre 1959, data della fine della pena, Lucas venne liberato di prigione con in tasca 83 dollari e 9 centesimi, giusto lo stretto necessario per recarsi a Tecumseh, cittadina del Michigan, dove viveva Opal Jennings, sua sorellastra.
Qualche tempo dopo, venne a trovarli Viola Lucas, la madre di Henry, e la situazione ricominciò a farsi tesa. Tra i due non scorreva buon sangue ed Henry, che era ormai un ventitreenne pieno di tatuaggi, alto 1.75 (20 cm. più della madre), forte e sicuro di sé, non era più molto propenso a sopportare le angherie della vecchia.
Fu così che, la notte dell'11 gennaio 1960, accadde la tragedia, per certi versi del tutto attesa.
Henry e Viola Lucas, soli a casa, litigarono per l'ennesima volta, ma stavolta Henry reagì con particolare violenza e uccise la madre, prima di scappare.
La donna verrà trovata morta sul pavimento il mattino dopo, dalla sorellastra Opal Jennings.
Dopo una breve fuga attraverso vari stati, il 16 gennaio 1960, Henry fu notato da un agente di polizia mentre faceva autostop in Ohio e venne arrestato.
Portato alla stazione di polizia di Tecumseh in Michigan, Lucas confessò il suo crimine raccontando i fatti della sera dell'11 gennaio: "Quando siamo andati via da Bagshaw (un locale dove quella sera si era recato a bere insieme alla madre, alla sorellastra e a suo marito), mia madre ha cominciato a litigare con me, e la cosa è peggiorata fino a quando abbiamo cominciato a fare a botte. Le ho dato tre o quattro schiaffi quando eravamo nel retro della caserma dei pompieri e poi, da lì, lei ha continuato a discutere fino a casa. Sono entrato e ho preso il pigiama, lei è salita e ha ricominciato e io l'ho picchiata di nuovo. Poi mi sono frugato in tasca per prendere il coltello, o ce l'avevo già in mano, non ricordo. E l'ho colpita col coltello, è caduta per terra e sono scappato". Una cosa che Lucas non confessò, né in quel momento né durante il processo, ma bensì con lo psichiatra della prigione dopo la sua condanna, era che dopo aver ucciso la madre settantenne, l'aveva anche stuprata.
L'autopsia effettuata sul cadavere della donna stabilì che la morte era sopraggiunta per una ferita al collo della profondità di 12 centimetri e mezzo, che aveva perforato la carotide in più punti. Il medico legale trovò inoltre lividi sul collo che ritenne essere segni di strangolamento.
Il processo a Lucas iniziò il 22 marzo 1960 ed in considerazione delle attenuanti, della sua disastrosa infanzia e del fatto che l'omicidio non era premeditato, il giudice non lo condannò all'ergastolo bensì ad una pena compresa tra i 20 e i 40 anni di prigione, con la possibilità di essere rilasciato su parola entro pochi anni.
Durante la lettura della sentenza Henry non mostrò segni d'emozione, ma la sorella Opal si mise a piangere. Lucas venne trasferito al penitenziario statale di Jackson nel Michigan del sud, per scontare la condanna.
Questa la descrizione di Lucas fatta dall'assistente sociale che lo visitò al suo arrivo nella prigione: "Lucas sembra essere un individuo completamente inadeguato che si sente insicuro e inferiore. L'uomo ha tendenze recidive e sembra non rendersi conto del suo problema. Sembra avere predisposizione ad atti impulsivi, non dà peso alle sue azioni. In apparenza è passivo e inoffensivo; tuttavia è stato osservato in lui un temperamento esplosivo ed è incapace di moderarsi nei suoi accessi d'ira".
Durante il primo periodo della sua detenzione in carcere, Lucas, a differenza delle sue prime detenzioni, andò in una profonda depressione, manifestando più volte l'intenzione di uccidersi (pare anche che sentisse delle voci in cui sua madre gli diceva di uccidersi come punizione per averla ammazzata). A causa di questi fatti, nel luglio del 1960, fu portato nella clinica psichiatrica della prigione per essere esaminato. Nei colloqui con lo psichiatra, Lucas confesserà con rimorso la violenza sessuale sul cadavere della madre e la sua intenzione di uccidersi. Lo psichiatra raccomandò una permanenza a tempo indefinito nella clinica psichiatrica per ulteriori test, esami e terapie farmacologiche. Dalla clinica psichiatrica della prigione venne poi trasferito in un ospedale psichiatrico statale, dove rimase per altri 5 anni, fino al 28 aprile 1966, quando fu nuovamente trasferito al carcere di massima sicurezza di Jackson.
Negli anni successivi Lucas fece progressi: si era tranquillizzato, non manifestava più intenzioni suicide, svolgeva vari lavori all'interno della prigione e si dimostrava disponibile e ubbidiente.
In relazione ai vari progressi raggiunti, nel 1970 le autorità decisero di concedergli la libertà vigilata.

Ad attenderlo fuori dalla prigione, la mattina del 3 giugno 1970, c'era Stella Curtis, una vecchia fiamma di Lucas, conosciuta precedentemente all'arresto per l'omicidio della madre. Quella sera Lucas mangiò da Stella e da suo marito e subito dopo venne accompagnato alla stazione degli autobus, dove un mezzo lo aspettava per recarsi a Elkton, nel Maryland, dove un'altra sorellastra si era offerta di ospitarlo.
Lucas rimase ad Elkton per 2 mesi e successivamente si trasferì a Port Deposit, sempre in Maryland, dove Wanda Weaver, la sua terza e più giovane sorellastra, si era offerta di ospitarlo a casa propria insieme a suo marito Eugene e alle sue 3 figlie.
Nell'agosto del 1971, un ulteriore cambiamento: Opal Jennings e suo marito andarono a trovare Wanda ed Henry in Maryland, Wanda confidò alla sorella che Henry non andava d'accordo con il marito e le disse che non voleva più tenerlo con sé.
Opal e il marito accettarono di riprenderlo con loro e così 2 settimane dopo, la coppia tornò in Michigan con Henry, che nel frattempo aveva ricevuto il permesso a trasferirsi nuovamente di stato. Nonostante l'omicidio della madre, Opal si sentiva in obbligo di dare ancora una possibilità al problematico fratello.
Tutto quel tempo e la prigione non avevano in realtà migliorato Lucas, che continuò a manifestare segni di disagio e comportamenti antisociali e che non perse neanche le sue vecchie abitudini sessuali deviate: quando lui era nei paraggi, molti si lamentavano di strane sparizioni di animali e a fare le spese di queste sue insane abitudini furono anche gli animali della sorella Opal, un cane e una capra. Il cane fu ritrovato impiccato nel capanno degli attrezzi e la capra fu ritrovata letteralmente massacrata in un campo.
Il fatto più grave accadde pochi mesi dopo, sempre nel 1971, quando dopo 2 tentativi di rapimento ai danni di altrettante adolescenti minacciate con una pistola, la polizia riuscì a risalire all'aggressore tramite il numero di targa (dell'auto del marito di Opal) e arrestò per l'ennesima volta Lucas.
Henry si dichiarò da subito colpevole e, in relazione alle sue nuove accuse, gli venne immediatamente revocata la libertà vigilata. Nel dicembre del 1971, venne processato e condannato dallo stesso giudice che l'aveva giudicato 10 anni prima ad una pena fino ad un massimo di 5 anni di reclusione.
Il 22 agosto 1975, Lucas venne rilasciato di prigione e, consapevole del fatto che non sarebbe stato più il benvenuto a casa della sorellastra Opal, decise di trasferirsi nuovamente in Maryland, dove viveva sua sorella Wanda, da lì poi visse anche un breve periodo in Pennsylvania da altri parenti, trovando un gran numero di lavori precari, che spesso lasciò dopo nemmeno una settimana.
La cosa più significativa nel periodo immediatamente successivo al suo rilascio, fu che per la prima volta nella sua vita, due mesi dopo essere uscito di prigione, Henry trovò una donna con la quale avere una relazione tradizionale, cosa che fino a quel momento, a 39 anni suonati, non aveva mai avuto, abituato esclusivamente a rapporti sessuali con animali, detenuti e qualche volta prostitute. La ragazza si chiamava Betty Crawford, era una donna robusta con 10 anni meno di lui ed era vedova del figlio di una delle sue sorelle, Charles Crawford, morto in un incidente lasciandola sola con due figlie in tenera età.
Betty invitò Lucas a casa sua, in un piccolo e sporco appartamento di Fort Deposit (Maryland), e presto i due scoprirono di piacersi, tanto che in meno di due mesi Lucas propose a Betty di sposarlo e lei accettò.
Dopo il matrimonio, celebrato con semplicità, i due, con le bambine, andarono a vivere in una casa su ruote a due piani, in un parco per case mobili. Quello che ancora Betty non sapeva è che Henry, ancora prima del matrimonio, aveva cominciato ad abusare sessualmente delle due bambine, Cindy di 8 anni e Kathy di 9 anni.
Lucas cominciò gli abusi durante una notte d'inverno in cui Cindy dormiva nel letto matrimoniale insieme a loro per avere più caldo. Con la scusa delle coccole, molestò la bambina, stesso trattamento riservato più volte a Kathy.
Dopodiché, non più soddisfatto delle semplici molestie, passò a vere e proprie violenze sessuali. Quando Betty era fuori casa, Lucas portava le due bambine al piano superiore e, ripetendo quanto aveva subito da bambino, stuprava Kathy obbligando Cindy a osservarli. Quest'ultima, di carattere più forte, si ribellò molte volte alle violenze, con il risultato tuttavia di subire molte più botte.
Lucas non esitava inoltre a picchiarle e minacciarle di morte in caso avessero raccontato qualcosa. Mai sazio di sesso, non passava quasi giorno senza che le molestasse o stuprasse ovunque, in casa, in auto, in nascondigli vari.
Betty notò presto che le bambine non volevano mai stare da sole con Lucas, ma inizialmente non sospettò nulla. La madre di Betty era invece convinta che dietro l'istinto paterno ci fosse qualcos'altro che spingeva Lucas ad essere sempre così interessato alle bambine, ma i dubbi rimasero irrisolti fino a quando, nel 1977, proprio la madre di Betty trovò del sangue nelle mutandine di una delle bambine ed accusò apertamente Lucas, che da parte sua negò ogni addebito. Le accuse contro di lui in famiglia cominciavano a diventare sempre più pressanti e Lucas, nel giugno 1977, dopo un viaggio in Texas con la famiglia per andare a trovare un'altra sorella, decise di cambiare aria: la notte del 6 luglio 1977, mentre Betty era ancora addormentata, si alzò dal letto, si vestì e senza neanche preoccuparsi di prendere altri bagagli, salì in macchina e partì, per tornare da Opal, che nel frattempo si era trasferita dal Michigan al Maryland per stare più vicino alle altre sorelle.
Lucas rimase per qualche settimana da Opal e suo marito. I due vivevano in una casa mobile ma Lucas dormiva nella loro macchina.
In seguito si recò a Lindhurst, in Virginia, dove viveva un fratellastro, poi a Wilmington, nel Delaware, dove trovò lavoro in una ditta di moquette e poi a Hinton, in West Virginia, con due suoi nipoti, dove trovò lavoro in un'altra ditta di moquette.

Nel gennaio del 1978, Lucas conobbe un'altra donna che sembrava corrispondere il suo interesse, si trattava di Rhonda Knuckles, cameriera d'albergo.
Vissero insieme per 3 mesi circa in una casa in affitto, prima che anche quell'unione fallisse miseramente. Rhonda sperava che Lucas la sposasse, ma ogni volta lui si inventava una scusa diversa, raccontando molte bugie, come l'essersi appena divorziato da una donna in Maryland, o che era finito in galera per aver ucciso un uomo in un bar.
Il loro rapporto, già fragile, si deteriorò ulteriormente quando, per l'ennesima volta, Lucas venne licenziato e non si preoccupò in seguito di cercarsi un nuovo lavoro.
Anche Rhonda era disoccupata per poter assistere il figlio malato e i due vivevano con una misera pensione statale. Senza soldi e stando insieme 24 ore su 24 la situazione divenne presto insostenibile, i rapporti sessuali erano calati quasi a zero e Lucas divenne improvvisamente e senza motivo geloso, minacciando la sua compagna di morte.
Per qualche tempo, Rhonda cercò di aiutarlo e capirlo ma alla fine, spaventata e incapace di penetrare a fondo nell'animo oscuro di Henry, rinunciò a quel tentativo.
A marzo i due si lasciarono, Rhonda gli diede dei soldi per tornare in autobus in Maryland e Lucas tornò dalla sorella Opal per qualche tempo, per poi andare dall'altra sorella Wanda Weaver e suo marito Eugene.
Seppure non andava d'accordo con nessun membro della famiglia, da quando era uscito di prigione era quasi sempre stato con qualcuno di loro, ad eccezione delle due brevi convivenze.
Il rapporto con i parenti tuttavia era ormai vicino alla rottura totale. Avvenne nel febbraio 1979, quando Wanda Weaver affrontò il fratello dopo aver raccolto abbastanza indizi per sospettarlo di molestie sessuali nei confronti della sua nipotina.
Lucas negò le accuse, ma il giorno dopo scomparve con il furgone del figlio di Wanda senza avvertire nessuno. Si diresse verso sud, sulla I-95, senza una meta precisa, l'unica cosa di cui era certo era che non sarebbe mai più tornato dalla sua famiglia.
Arrivò fino a Miami, per poi decidere di tornare verso nord, fermandosi a Jacksonville, sempre in Florida. Lì il furgone si ruppe e lui non aveva i soldi per aggiustarlo, perciò prese gli attrezzi del veicolo e abbandonò il mezzo.
Cominciò quindi a campare usufruendo dell'assistenza di una locale comunità religiosa ed un giorno di quelli, mentre si trovava seduto sui gradini di una chiesa guardando la gente che passava, improvvisamente fu avvicinato da una sua vecchia conoscenza, un uomo alto, robusto e dal sorriso ebete, di nome Ottis Toole, conosciuto anni prima in una taverna in Pennsylvania.

Chi è Ottis Toole?
Ottis Toole, così come Henry, proveniva da una infanzia estremamente difficile dove l'abuso, la violenza e la degradazione erano all'ordine del giorno.
Ottis nacque il 5 marzo 1947, ottavo di nove figli di Sarah e William Henry Toole, che, quando era abbastanza sobrio faceva l'imbianchino, ma che spendeva la maggior parte del tempo ad ubriacarsi e a picchiare la moglie.
Quando Ottis compì 7 anni, Sarah raggiunse il limite della sopportazione e decise di lasciare il marito, trasferendosi insieme ai suoi 8 figli (il nono era morto prestissimo per una meningite spinale) a Springfield, un quartiere degradato all'estrema periferia di Jacksonville, abitato prevalentemente da poveri e minoranze etniche.
Springfield era un posto pericoloso per una donna sola con 8 figli da accudire, ma Sarah non aveva scelta, aveva un lavoro modesto in un supermercato e, per riuscire a sfamare tutti i figli, doveva spesso ricorrere all'assistenza pubblica.
I soldi scarseggiavano in maniera cronica e per un certo periodo fu addirittura costretta a ridursi a spingere un carrello della spesa per il quartiere, raccogliendo lattine e pezzi di latta da rivendere poi alla libbra. Quando non bastava neanche quello, Sarah, fervente religiosa, pregava e sperava prima o poi di ricevere un aiuto dal Signore.
Ottis crebbe come il piccolino della famiglia. Nato ritardato, era timido ed era sempre attaccato alla mamma, che era molto preoccupata per lui.
I problemi maggiori per lui cominciarono con l'inizio della scuola: gli altri bambini capirono subito che lui era più lento degli altri e lo presero in giro senza pietà, chiamandolo "ritardato".
Un giorno, un bambino gli tirò anche un sasso alla testa ferendolo seriamente, tanto che in seguito Ottis soffrirà periodicamente di convulsioni, che lo esporranno ad umiliazioni ancora peggiori.
Solo a casa Ottis si sentiva a proprio agio, giocando con i suoi fratelli e sorelle, una delle quali, Drusilla Toole, aveva inventato un gioco nel quale Ottis si doveva vestire da donna, gioco che lui sembrava prendere con piacere ed entusiasmo, divertendosi a muoversi e vestirsi come una femmina.
Ottis non passò la prima elementare e l'anno successivo fu messo in una classe differenziale, da dove di anno in anno verrà promosso "pro forma", grazie ad alcuni insegnanti sensibili. Arrivò così alla settima classe senza aver pressoché imparato nulla, nell'apprendimento era in ritardo su tutto, fuorché nel sesso, dove invece rispetto ai coetanei era molto precoce.
La causa di ciò è probabilmente da ascrivere alla sorella Drusilla, anch'essa molto precoce, che, vittima di abusi, all'età di 10 anni non era più vergine e si accompagnava frequentemente con uomini adulti. Coinvolse in certe pratiche anche Ottis, che ebbe così il suo primo rapporto sessuale con la sorella.
Più o meno nello stesso periodo, Ottis ebbe anche la sua prima esperienza con un uomo adulto e scoprì che quel tipo di sesso gli piaceva di più rispetto a quello che aveva con la sorella, così orientò tutte le sue fantasie sessuali su uomini e ragazzi.
Un'altra cosa che gli dava un piacere quasi sessuale era l'appiccare incendi: Ottis intoro ai 12/13 anni scoprì di provare piacere ad appiccare incendi e poi osservare i pompieri e la gente che accorreva nel tentativo di spegnerli, ciò gli dava un grande senso di potere e lo rilassava. Le cose che per Ottis erano importanti nella vita erano: sesso, appiccare incendi, alcool e fumo. Non c'è da meravigliarsi che presto cominciò ad avere guai con la giustizia.
La prima volta accadde quando aveva 13 anni, nel 1960.
Un giorno un agente lo arrestò per aver rubato una bicicletta. Il tribunale minorile decise di lasciarlo libero, ma sotto sorveglianza, anche se non bastò e dopo soli 8 mesi fu nuovamente arrestato per violazione di domicilio e mandato al Riformatorio Maschile della Florida.
Ciò rappresentò un immenso dolore per la madre e di questo Ottis era sinceramente dispiaciuto, ma i suoi problemi e turbamenti erano troppo complessi e profondi e fu così che quando uscì dal riformatorio il suo comportamento cambiò solo in peggio.
Prese l'abitudine di scappare spesso di casa, si rifiutò di andare a scuola e continuò a praticare sesso in maniera dissennata con tutti gli uomini con cui ne aveva occasione. Divenuto ormai un adolescente dal fisico robusto, trovò lavoro come bracciante e non aveva più molto da temere dagli altri, anche se le prese in giro a cui era stato sottoposto durante l'infanzia l'avevano reso assai diffidente nei riguardi del prossimo: ogni volta che qualcuno parlava troppo facendosi beffe di lui, in genere ne pagava le conseguenze.
Nell'estate del 1964, all'età di 17 anni, finì nuovamente in prigione. Un poliziotto lo arrestò per vagabondaggio, perché aveva cercato di adescare qualcuno nel parco.
Quell'arresto gli valse 90 giorni di lavori forzati, dopodiché, durante l'inverno, venne di nuovo arrestato e condannato alla stessa pena per aver rubato una batteria e della benzina.
L'arresto successivo, pochi mesi dopo, avvenne per aver trasportato oltre i confini dello stato una macchina rubata, in quel caso costrinse anche un agente della polizia ad un lungo inseguimento e la pena fu di conseguenza più dura: quel reato gli costò una pena di 2 anni di carcere duro nell'Istituto Correzionale Federale di Ashland nel Kentucky.
Dopo essere stato rilasciato nel 1967, Toole ci mise soltanto 19 giorni per essere nuovamente arrestato, stavolta per un'accusa minore che fu in seguito archiviata.
Fra i periodi in carcere e quelli fuori, Toole stava da sua madre e dal suo patrigno (la madre si era nel frattempo risposata), fino a quando Sarah Toole affittò un piccolo appartamento per suo figlio in maniera che avesse un posto tutto per sé.
Alla metà degli anni ‘70, Ottis aveva già 13 arresti sulla sua fedina penale, causati da reati che andavano dagli atti osceni in luogo pubblico alla detenzione illegale di armi. In un caso finì in prigione addirittura per aver fatto delle proposte sessuali ad un agente di polizia in un cinema porno.
Prese anche l'abitudine di travestirsi spesso da donna, quando scoprì che così facendo attirava meglio l'attenzione degli uomini. Al tempo stesso, cominciò a fare uso frequente di droghe.
Ottis non nascose mai la sua omosessualità, né se ne vergognò, tuttavia presto si chiese se per caso non si perdeva qualcosa a non farsi una famiglia, così provò per due volte a sposarsi con una donna; in entrambi i casi fu un fiasco.
La prima volta, ancora adolescente, si sposò con una donna che lo piantò dopo 4 giorni, dopo aver saputo che era omosessuale; la seconda volta, nel 1977, si sposò con una donna di 51 anni, un matrimonio più che altro di comodo per entrambi.
Toole continuava a preferire gli uomini ed in particolare i bisessuali.
Li portava a casa, aveva un rapporto con loro e poi li faceva stare con la sua nipotina più grande, Sarah, figlia della sorella Drusilla, anch'essa alle prese con una esistenza difficile, fatta di arresti, matrimoni falliti e problemi di droga. Una esistenza che terminerà poi tragicamente con un suicidio. Per tutti quegli anni, Toole continuò a ricorrere ad espedienti di vario tipo per ottenere soldi, droghe e sesso, lavorando solo di tanto in tanto in mestieri di fatica, mal retribuiti e precari.

Tutto ciò fino a quel giorno del febbraio 1979, quando Ottis Toole e Henry Lee Lucas incrociarono i loro destini per quella che sarebbe presto diventata la coppia criminale più pericolosa di tutto il Nord America, fino all'arresto definitivo di Lucas che avvenne nel 1983.
Ottis fece immediatamente amicizia con Lucas e gli presentò tutta la sua famiglia, compresa la madre, la moglie, la sorella Drusilla e i suoi nipoti Frank e Becky, quest'ultima diventerà poi in futuro l'amante di Lucas.
Quasi da subito la coppia Toole-Lucas trovò nell'attitudine criminale un motivo d'unione.
Cominciarono così a spendere gran parte del loro tempo libero ubriacandosi e vagabondando in auto alla ricerca di "divertimento", che per loro era rappresentato essenzialmente da furti a negozi ed occasionalmente a banche. Iniziarono rubando soldi, cibo e birra e godendo nel terrorizzare la gente, diventando giorno dopo giorno sempre più violenti e brutali.
I due diventarono brutali a tal punto che se, ad esempio, un cassiere o un impiegato di una banca opponeva la minima resistenza, loro gli sparavano immediatamente addosso, così come accadde durante una rapina in un piccolo negozio della Georgia.
Lucas puntò una pistola alla testa della commessa, mentre Toole rubava tutto ciò che era possibile, poi legò la donna e, quando con la coda dell'occhio si accorse che questa tentava di liberarsi, si avvicinò facendo finta di niente e le sparò un colpo di pistola alla tempia, stuprando successivamente il cadavere.
Scoperta l'ebbrezza della violenza e dell'omicidio, Lucas e Toole intensificarono sempre di più le loro azioni, attraversando in lungo e in largo gli Stati Uniti e cominciando ad uccidere gente anche solo per divertimento, facendo a gara su chi dei due commetteva i crimini più efferati.
Quando loro due passavano, nessuno era al sicuro: vagabondi, autostoppisti, donne alle prese con guasti alla macchina, coppiette, tutti erano potenziali vittime.
Così, tra un viaggio e l'altro, Lucas e Toole (tra i quali si era anche formato una sorta di legame omosessuale, con frequenti rapporti sessuali tra i due) non si lasciavano quasi mai scappare l'occasione di commettere qualche omicidio gratuito.
L'unica differenza tra i due è che Lucas preferiva generalmente le donne e Toole gli uomini, di conseguenza quando capitava loro una coppietta in difficoltà per loro era l'ideale, così potevano divertirsi entrambi.
Uno di questi casi avvenne un giorno, mentre si trovavano sulla I-35 in Texas. I due si trovavano in viaggio su quella strada (che sarà teatro di numerosi loro omicidi in quegli anni), quando si accorsero di una coppia di teenagers che camminava lungo il bordo della carreggiata: la loro automobile era rimasta senza benzina e si stavano dirigendo a piedi verso la più vicina stazione di servizio. Ottis, che in quel momento guidava, fermò il veicolo e sparò 9 colpi di pistola alla testa e al torace del ragazzo per poi gettare il suo corpo in un vicino canale sotterraneo alla strada, mentre la ragazza venne trascinata in auto dove Lucas la stuprò ripetutamente. Ad un certo punto, Toole si ingelosì, fermò l'auto, trascinò con la violenza la ragazza fuori dal mezzo e le sparò 6 colpi di pistola alla testa, abbandonando poi il corpo lungo la carreggiata.
Più andava avanti la loro odissea di stupri ed omicidi e più i due sembravano acquisire potenza e sicurezza in sé stessi, mentre intanto la polizia non riusciva in nessun modo a collegare quei delitti che avvenivano ai danni delle più svariate persone, nei più svariati stati e nei più svariati modi, senza alcun apparente collegamento tra loro.
In qualche caso addirittura Lucas e Toole nella loro frenesia omicida uccidevano più persone nella stessa giornata. Alcune di esse venivano poi letteralmente massacrate, una donna per esempio fu trovata completamente nuda in un campo con 35 coltellate al petto, al collo e alle natiche, le ferite erano estremamente profonde e i capezzoli erano stati tagliati e rimossi.
L'odissea criminale di Lucas e Toole divenne ancora più atroce ed incredibile quando un giorno, dopo uno dei loro omicidi, vennero avvicinati da un uomo misterioso che offrì loro una curiosa opportunità: quella di uccidere in nome della loro "setta satanica", ricevendo 10.000$ per ogni esecuzione.
Lucas e Toole si dichiararono interessati ad unirsi alla organizzazione satanica, chiamata "Mano della Morte", che offriva loro l'opportunità di continuare ad uccidere per divertimento e al tempo stesso guadagnare dei soldi.
Si è fatto un gran parlare, dopo la confessione di Lucas, riguardo alla veridicità o meno di tali affermazioni, mai provate al 100%,, ma il fatto che sia Lucas che Toole, separatamente raccontarono la medesima storia con poche differenze sembrerebbe testimoniarne la validità. Secondo quella che fu la confessione di Lucas, alcune settimane dopo quell'incontro, lui e Toole si recarono in Florida per entrare in contatto con i capi dell'organizzazione.
L'incontro con il capo, che chiamò se stesso con il nome di Don Meteric, avvenne in un magazzino abbandonato nel porto di Miami. Meteric conosceva già Toole e, a quanto pare, li aveva entrambi tenuti d'occhio per diverso tempo per valutarne le capacità.
La notte stessa, Lucas e Toole furono condotti in un luogo isolato, tra le paludi, e da lì portati successivamente su un'isola dove avrebbero dovuto passare un "addestramento".
Meteric disse loro: "Da questo momento farete tutto ciò che vi sarà detto. Quando vi sarà detto di uccidere dovrete ubbidire. Una volta che avrete dimostrato di essere idonei farete parte della nostra organizzazione".
Il primo compito arrivò loro poco tempo dopo l'arrivo sull'isola: Meteric ordinò loro di uccidere un determinato uomo sgozzandolo e Lucas, con la collaborazione di Ottis, portò a termine la missione senza troppi problemi. Quando l'uomo, dopo alcuni minuti di agonia morì, i due chiamarono Meteric che venne ad accertarsi personalmente dell'uccisione, complimentandosi con loro per il buon lavoro eseguito.
Quella notte, Henry ebbe modo di assistere alla sua prima messa nera, durante la quale l'uomo ucciso venne fatto a pezzi, cucinato e mangiato dagli adepti del culto satanico.
Nelle settimane seguenti, continuò l'addestramento e Lucas e Toole vennero istruiti su svariate materie quali: rapimenti, tutti i tipi di omicidio, incendi dolosi, rapimenti di bambini e via dicendo. Inoltre venne insegnato loro come eseguire un sacrificio umano in conformità con le regole del culto della "Mano della Morte". Lucas e Toole parteciparono anche a varie attività che prevedevano svariati atti ripugnanti, quali la necrofilia.
Dopo 7 settimane, l'addestramento venne completato e la coppia omicida era pronta per la sua prima missione, che consisteva in un viaggio negli stati del sud degli Usa, per rapire un certo numero di bambini da destinare a cerimonie sacrificali o da trasportare in Messico per essere venduti a famiglie facoltose.
Lucas, durante le sue confessioni, narrò di come rimase sorpreso dal vedere quanto era facile rapire un bambino. Il loro primo rapimento avvenne a San Antonio, in Texas.
Lucas e Toole erano stati riforniti di droghe, per soggiogare il bambino durante il trasporto, e cominciarono a girovagare attraverso i parcheggi di vari centri commerciali nell'area, alla ricerca di qualche bambino che era stato lasciato a dormire in auto.
Alla fine, trovarono un bambino solo dentro un auto, forzarono il veicolo, lo rapirono, e lo drogarono per trasportarlo attraverso il confine. In altri casi, rapirono bambini e adolescenti che poi vennero utilizzati dal culto per realizzare film pornografici e snuff movies.
Secondo quanto riferito da Lucas e Toole, furono numerosi gli omicidi e i rapimenti fatti seguendo gli ordini della misteriosa setta, che a detta dello stesso Lucas godeva di appoggi e complicità di alto livello all'interno della polizia e di alcuni ambienti politici.
Successivamente a quei crimini, Lucas decise di tornare a Jacksonville per una vacanza, in attesa di nuove istruzioni, mentre Ottis decise di rimanere in Texas per poi eventualmente riunirsi ad Henry più avanti.
Uno dei motivi che in seguito condussero a dubitare di alcune delle confessioni di Henry riguardo alla setta satanica è che quando tornò a Jacksonville non vi era traccia delle ricchezza che avrebbe dovuto accumulare compiendo crimini per la "Mano della Morte".

Ad ogni modo, tornato a Jacksonville, Henry trovò ad attenderlo la quindicenne Becky Powell, nipotina di Toole per la quale già in passato Lucas stravedeva e con la quale decise di mettersi nuovamente in viaggio, verso la California. La ragazzina sembrò cogliere con entusiasmo quell'opportunità e i due partirono all'avventura, campando di piccoli e numerosi furti lungo il tragitto.
Secondo Lucas, fino a quel tempo non aveva mai avuto rapporti sessuali con Becky, nonostante che a suo dire, lei lo chiedesse incessantemente. Lucas nei confronti della ragazzina provava, caso raro per lui, un certo affetto paterno sincero e, a quanto pare, non se la sentiva di avere sesso con lei, cosa che mandava su tutte le furie Becky che una sera, mentre si trovavano in un motel, lo accusò addirittura di essere omosessuale.
Lucas cercò di calmarla, promettendole vestiti e regali e quella stessa notte, per sfogare lo stress, mentre Becky dormiva, uscì dal motel, prese la prima donna che gli capitò tra le mani, la portò in un posto isolato e lì la stuprò e le tagliò la gola, dopodiché tornò in motel prima che Becky si svegliasse.
Henry affermò inoltre che durante quel viaggio si mise nuovamente in contatto con Don Meteric, che aveva per lui una nuova missione a Beaumont in Texas, dove avrebbe dovuto uccidere un avvocato che sapeva troppe cose sulla setta e che aveva minacciato di fornire informazioni alla polizia.
Lasciò Becky in un motel e rintracciò il suo bersaglio, seguendolo e attendendo l'occasione propizia per ucciderlo. Ad un certo punto si fece avanti con l'uomo, riuscendo a fare amicizia poi, dopo averlo condotto in un luogo adatto, gli offrì del liquore e mentre questo cominciò a bere, Lucas gli tagliò la gola. Successivamente, si vanterà apertamente del fatto, affermando di avergli tagliato la gola talmente in profondità da fargli uscire il liquore direttamente dal collo.
Lucas seppellì il corpo dell'uomo in una buca poco profonda fuori dalla città, quindi si recò in motel per prendere Becky e poi nuovamente nel luogo dove era stato seppellito l'avvocato.
Tirò fuori dalla tomba la vittima e, coinvolgendo la piccola Becky, scavò un'altra fossa, fece a pezzi il cadavere, lo decapitò ed infine seppellì i vari pezzi separatamente, lasciando i piedi fuori dalla fossa in maniera che venissero scoperti, com'era stato richiesto da Don Meteric, che voleva accertarsi che la missione fosse stata effettivamente compiuta.
Lucas affermò in seguito che Becky lo aiutò con entusiasmo e si eccitò durante l'operazione.
Dopo 3 mesi sulla strada, Henry e Becky giunsero infine in California: stanchi, affamati e costretti continuamente a fare furti o ad arrangiarsi talvolta con piccoli lavori precari. Anche il mezzo sui cui viaggiavano alla fine si ruppe e furono costretti a proseguire il cammino per qualche tempo in autostop.
Becky era disillusa ed infelice, la vita con Henry non era quella che si aspettava, si lamentava continuamente e chiedeva di tornare in Florida. I due tuttavia continuarono il loro viaggio verso nord, attraversando l'Oregon e lo stato di Washington, dove Lucas intanto non perdeva nessuna occasione per stuprare, uccidere e rubare automobili.
Senza una meta, Lucas e Becky Powell tornarono poi nuovamente verso sud e, giunti in California, dopo aver fuso l'ennesima auto, ricominciarono a spostarsi in autostop.
Fu in uno di quei giorni, nel gennaio 1982, che i due ricevettero un passaggio da Jack Smart, un uomo proprietario di un negozio all'interno del piccolo paese di Hemet.
Durante il viaggio Smart rimase colpito dallo stato pessimo in cui versava la coppia e si impietosì. Lucas e Becky erano difatti veramente esausti e Smart li ospitò a casa sua per rifocillarli. Dopo il pranzo, Henry furbescamente disse che Becky era sua moglie e che erano in cerca di lavoro.
Jack Smart, uomo di buon cuore, offrì ad Henry l'opportunità di lavorare per lui, il suo compito sarebbe stato quello di dargli una mano in negozio e fare alcune riparazioni all'interno della loro proprietà, in cambio avrebbe anche ricevuto un alloggio. Questo nonostante il parere contrario della moglie, che non vedeva di buon occhio i nuovi arrivati.
Henry accettò al volo l'offerta e, nei 4 mesi in cui rimase in città, lavorò duro, ottenendo la stima e la simpatia della famiglia Smart e di tutta la gente del luogo.
Al termine del lavoro, Henry passava la maggior parte del tempo con Becky, ma pare che anche in quel periodo trovò il tempo per fare un paio di viaggi fuori porta alla ricerca di nuove vittime.
Dopo i primi 4 mesi, la signora Smart ricevette una chiamata dai parenti che abitavano a Ringgold nel Texas. Gli dissero che sua madre, che abitava lì, era ormai troppo vecchia per poter badare a sé stessa ed aveva necessità di aiuto, oltre a qualcuno che badasse alla manutenzione ed alla pulizia della sua casa.
Gli Smart pensarono di risolvere il problema offrendo ad Henry e Becky la possibilità di trasferirsi a Ringgold per prendersi cura della vecchia madre, in cambio di vitto e alloggio gratis.
Henry e Becky accettarono e, il 14 maggio 1982, si trasferirono alla nuova destinazione in autobus, dove li attendeva la vecchia Kate Rich, madre ottantenne della signora Smart.
Per qualche settimana i due svolsero egregiamente i loro compiti, ma poi cominciarono ad approfittare della donna che li ospitava, sperperando i soldi che Kate dava loro per delle commissioni.
Le spese smodate di Henry e Becky cominciarono a creare sospetti tra la gente del luogo e il proprietario del negozio di fiducia, dal quale in genere si rifornivano, preoccupato per la signora Kate, contattò i parenti in California, avvisandoli dei suoi sospetti.
Jack Smart e signora giunsero a sorpresa in Texas, per verificare la situazione, e si trovarono di fronte ad una casa immersa nel disordine e nella spazzatura, nonché alla signora Kate in precarie condizioni igieniche e di salute, mentre intanto Henry e Becky dormivano ubriachi sul divano. Entrambi furono immediatamente cacciati. Muniti dei soli soldi per un biglietto dell'autobus, ricominciarono il loro vagabondaggio fatto di stenti e crimini.

Ridotti nuovamente a fare autostop, Henry e Becky fecero un altro incontro che si rivelerà per loro importante, quello di Ruben Moore, un prete di Stoneburg (una cittadina non distante da Ringgold) che si offrì di ospitarli con vitto e alloggio nella sua comunità religiosa all'interno di un ranch, chiamata "La casa della preghiera", in cambio di alcuni lavori e della partecipazione alle funzioni religiose ogni domenica.
I due accettarono prontamente e così, mentre Henry si occupava dei lavori al quale era stato assegnato, Becky partecipava alla vita in comunità.
Quello che Henry non sapeva è che la ragazza, oltre che ad imparare a fare il bucato, a cucire e a cucinare, stava anche imparando i valori cristiani. Quando lo scoprì non ci diede troppo peso ma ben presto si accorse che Becky stava cambiando: aveva riallacciato i rapporti con la vecchia Kate Rich e stava avvertendo ogni giorno di più l'esigenza di mettere ordine nella sua vita, con l'intenzione di tornare al più presto in Florida.
Henry non era d'accordo e sopportava sempre meno l'atteggiamento di Becky e la sua convinta conversione cristiana, tanto da litigare con lei sempre più frequentemente, mettendole in qualche caso anche le mani addosso. I due continuarono in quel modo per qualche settimana, fino a quando la situazione degenerò dopo che Becky disse ad Henry che una parte importante della sua conversione al cristianesimo sarebbe stata quella di dover confessare tutti i suoi peccati.
Henry si allarmò moltissimo per quella affermazione e chiese alla ragazza se aveva per caso raccontato qualcosa di quello che avevano fatto lui e Ottis Toole. Becky rispose di no, ma Henry era ormai diventato molto sospettoso e il giorno dopo cambiò idea e decise di fare armi e bagagli e ripartire in direzione Florida.
La mattina seguente i due lasciarono il ranch e ricominciarono a chiedere passaggi in autostop per dirigersi verso Jacksonville. Un lungo viaggio, che avrebbe avuto per Becky implicazioni fatali.
Il viaggio si presentava duro, quasi nessuno dava loro un passaggio e non riuscivano neanche a trovare un motel che offrisse loro un posto dove dormire.
Stanchi, accaldati e sporchi, ripugnavano la maggior parte della gente e così, dopo essere giunti a Demon County, in Texas, decisero di accontentarsi di dormire all'aperto, in un campo appena fuori dalla cittadina.
Quella sera, subito dopo aver tirato fuori i sacchi a pelo e le loro cianfrusaglie, Henry cominciò a bere pesante e ad insultare Becky per aver insistito a voler tornare in Florida. Ne nacque un'accesa discussione, fatta di insulti reciproci, fino a quando ad un certo punto Henry disse che il giorno dopo se ne sarebbe tornato indietro alla "Casa della preghiera".
La risposta di Becky fu particolarmente offensiva ed Henry, annebbiato dall'alcool, dalla stanchezza e dalla rabbia, afferrò il suo coltello e lo scagliò con furia contro Becky, che venne colpita una prima volta su un lato della testa. Dopo il primo colpo, accecato dall'ira continuò ad infliggere sulla povera ragazza ulteriori coltellate, colpendola più volte al petto.
Dopo averla ammazzata, le tolse il reggiseno e le mutandine e la stuprò. Infine, dopo aver compiuto quel delitto, l'unico della sua lunga carriera criminale per il quale dopo proverà un certo rimorso, tolse dalle dita l'anello che le aveva regalato e fece a pezzi il suo corpo, che poi nascose senza particolare cura nei dintorni.

Dopo quell'omicidio, Lucas affermò di essere stato preda del rimorso e di essere stato perseguitato dalla voce di Becky che le parlava dalla tomba.
Questo non gli ha tuttavia impedito di essere abbastanza lucido da pensare a come nascondere l'evento: la mattina successiva tornò a Stoneburg e, quando Ruben Moore, gli chiese che fine aveva fatto Becky, Henry scoppiò a piangere dicendo che era scappata con un camionista mentre faceva autostop lasciandolo solo, quindi chiese se poteva nuovamente essere preso nella comunità.
Moore accettò, pur rimanendo sorpreso del comportamento di Becky, ed Henry ricominciò così la sua consueta attività all'interno della comunità, anche se la gente attorno a lui era piuttosto scettica sulla storia di Becky, sopratutto la vecchia Kate Rich, che continuava a spedire lettere alla comunità per sapere che fine aveva fatto la ragazza, con la quale negli ultimi tempi comunicava di frequente.
Henry, preoccupato dalle indagini dell'anziana donna, le telefonò e le propose amichevolmente un incontro per parlarle di Becky e per portarla a messa, Kate accettò e si accordò con lui per la data dell'incontro.
Lucas si recò all'appuntamento con l'auto di Moore, raggiunse la casa di Kate Rich e la prese con sé in auto poi, dopo essersi fermato in un negozio a prendere alcune birre, cominciò a dirigersi verso la chiesa per la funzione, ma era diventato tardi e i due dopo qualche chilometro concordarono di ritornare a casa saltando la messa.
Durante il tragitto parlarono di Becky ed Henry fornì la sua versione, che però non convinceva del tutto Kate, che continuava a fare domande sempre più insistenti e sospettose.
Ad Henry ciò non piacque affatto e, quando perse la pazienza, la portò con una scusa su una strada isolata di collina dove, giunto in un luogo abbastanza lontano da occhi indiscreti, fermò l'auto e le scagliò una tremenda pugnalata al petto.
La donna crollò su se stessa e, mentre era ancora agonizzante, Lucas la trascinò fuori dall'auto e con il coltello le intagliò una croce rovesciata sul petto, quindi, a decesso avvenuto, stuprò il suo cadavere. Terminato l'atto necrofilo, la nascose sommariamente sottoterra e tornò di corsa a Stoneburg.
Giunto alla "Casa della Preghiera" Moore gli chiese com'era andata la funzione e Lucas gli disse che non erano andati perché la signora Rich stava poco bene e aveva deciso di rinunciare. Conoscendo le precarie condizioni di salute della donna, Moore credette a quella storia e non fece altre domande.
Quella notte stessa, Lucas prese nuovamente l'auto e si diresse nel luogo dell'omicidio, dove tagliò il cadavere di Kate Rich in numerosi piccoli pezzi, che mise in vari sacchetti della spazzatura, quindi tornò nuovamente a Stoneburg, dove passò il resto della nottata a bruciare nel forno della comunità i resti dell'anziana donna.
Il mattino seguente, cosciente di averla fatta grossa e di essere in serio pericolo, Henry prese ancora l'auto e si diede alla fuga, uscendo dai confini del Texas.

L'allarme per la scomparsa di Kate Rich partì già il giorno successivo, quando i suoi parenti, non riuscendo ad entrare in contatto con lei, si preoccuparono e partirono alla volta di Ringgold.
Giunti sul posto, si accorsero che la donna era assente e si preoccuparono ulteriormente tanto da decidere di avvertire lo Sceriffo della scomparsa, facendogli presente che poco tempo fa un uomo di nome Henry Lee Lucas le aveva rubato dei soldi.
Lo Sceriffo si recò allora alla "Casa della Preghiera" di Ruben Moore, laddove era stato visto per l'ultima volta Henry. Moore disse che effettivamente l'ultima persona che aveva visto Kate Rich doveva essere proprio lui.
Lo Sceriffo Conway di Ringgold, dopo aver visto i gravi precedenti di Lucas, decise che era il caso di emanare un ordine di arresto per il sospetto, che però nel frattempo si era già dato alla macchia uscendo dalla sua giurisdizione.
Henry, dopo essere uscito dal Texas, per prima cosa si recò in Oklahoma, dove rubò in un magazzino un gran numero di televisori che poi rivendette per cercare di fare il più soldi possibile, poi si diresse verso la California dove, nonostante il gruzzolo fatto in Oklahoma, giunse ancora senza il becco di un quattrino.
Pensò incautamente di tornare a casa di Jack Smart, alla ricerca di un lavoro e di un alloggio, ma non sapeva che l'uomo era già stato avvisato dai parenti di Kate Rich.
All'insaputa di Lucas, Smart chiamò la polizia, che su mandato dello Sceriffo Conway prese in custodia il sospetto.
Per Henry non era comunque ancora venuta la resa dei conti e grazie al fatto che non c'erano contro di lui prove sufficienti per arrestarlo ed estradarlo in Texas, venne rilasciato.

Dopo il rilascio, Lucas si rimise in viaggio attraversando un gran numero di stati, campando di furti e uccidendo altre persone, tra cui una donna che dopo essere stata rapita durante un furto d'auto, venne sgozzata e stuprata.
Giunto infine in Indiana, senza un soldo ed ormai esausto, Lucas telefonò disperato a Ruben Moore, chiedendo aiuto, soldi o magari possibilmente ancora ospitalità.
Moore inizialmente rifiutò, ma sapendo che Lucas era ricercato chiese allo Sceriffo Conway il da farsi. Alla fine Moore e Lucas trovarono un accordo ed Henry giunse al ranch di Moore nel giugno del 1983. Il giorno dopo lo Sceriffo Conway lo arrestò per possesso illegale di armi.
Inizialmente Lucas rigettò ogni accusa di omicidio, ma dopo 5 giorni cominciò a confessare, senza più fermarsi per molto tempo, in un crescendo di orrori che lascerà attoniti nel corso dei mesi successivi i detective di numerosi stati, giunti in Texas per verificare la responsabilità di Lucas in moltissimi crimini fino ad allora insoluti.
Dopo alcune settimane, Lucas aveva già offerto una lista di 77 omicidi commessi in 19 stati, ma l'elenco era destinato ad aumentare ancora ed alla fine Lucas confesserà più di 600 omicidi, molti dei quali commessi insieme al complice Ottis Toole, che nel frattempo aveva anche lui i suoi guai essendo in prigione in Florida per aver appiccato degli roghi insieme a degli adolescenti, in uno dei quali morì una persona.
Toole, tutt'altro che arrabbiato per essere stato coinvolto dall'amico nella vicenda, perdonerà Lucas anche per l'omicidio della nipotina.
Se per alcuni degli omicidi, come quello di Kate Rich e Becky Powell, vi erano abbastanza prove da renderne certa la paternità di Lucas, non altrettanto si poteva dire di tutti gli altri omicidi e proprio a proposito di questo fatto, nel corso degli anni molto si è discusso sulla veridicità delle sue confessioni, ma tuttora ad anni di distanza dalla morte di entrambi gli assassini, non vi è una risposta certa.
Sicuramente molte delle confessioni di Lucas erano vere e le grandi quantità di dettagli e riscontri lo hanno confermato, pur tuttavia non si può dire la stessa cosa per ciascuno dei delitti di cui Lucas si è preso la responsabilità: secondo molti è pressoché certo che Lucas abbia voluto inventarsene un gran numero per poter contrattare dei vantaggi con la polizia.
Come si può evincere dalla complessità del caso, anche le vicende processuali dei due assassini furono lunghe e complesse. Il processo a loro carico terminò con la condanna a 5 sentenze consecutive al carcere a vita per Ottis Toole e alla condanna a morte più svariate condanne al carcere a vita per Henry Lee Lucas.
Nel 1998 avvenne l'ultimo colpo di scena in questa vicenda, poco prima che venisse eseguita la condanna a morte. L'allora Governatore del Texas, George W. Bush Jr., tramutò la condanna a morte in condanna al carcere a vita, salvandogli così la pelle (unica commutazione da pena di morte a carcere a vita in tutta la carriera di George W. Bush Jr. come Governatore del Texas).
Henry Lee Lucas morì di morte naturale, nella sua cella, per un attacco cardiaco, nel 2001. Ottis Toole morì invece nel 1996, per una cirrosi epatica che lo stava consumando da tempo.

Nel 1986, la storia della coppia omicida Toole-Lucas ha ispirato il film "Henry Pioggia di Sangue", anche se la storia è stata romanzata e stravolta.

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