Soprannome: Killer Clown
Chi non ha mai letto IT di Stephen King? Alcuni magari avranno visto il
film tratto dal romanzo...altri ancora non avranno
né letto il libro né visto il film,
ma sicuramente conosceranno la storia. Ecco, immaginate
che Pennywise il clown assassino non sia un mostro
alieno, ma semplicemente un essere umano a due facce: quella gentile-clownesca
e quella folle-omicida..avrete John Wayne Gacy.
Non vi deve sorprendere il fatto che John Wayne
Gacy Jr. fosse ammirato e amato dalla maggior parte
delle persone che lo conoscevano. Era un uomo d'affari
acuto che, quando non era impegnato a costruire
un solido futuro per la sua società, passava
volentieri il tempo ad organizzare feste per gli
amici e per i vicini di casa. Inoltre si mascherava
da clown per intrattenere i bambini ricoverati negli
ospedali locali, ed era coinvolto in numerose organizzazioni
per migliorare la qualità della vita altrui.
Insomma, Gacy era agli occhi di tutti un uomo generoso,
amichevole e laborioso, dedito alla sua famiglia
e alla comunità.
Tuttavia c'era un altro lato della sua personalità
che ben pochi conobbero...molti dei quali non sopravissero
abbastanza a lungo per raccontarlo...
È il 22 Maggio 1978. Jeffrey Ringall è appena tornato a Chicago dalle sue vacanze invernali e ha deciso di passare la serata a New Town, un quartiere all'avanguardia molto frequentato, ricco di pub e discoteche. Mentre passeggia distrattamente il ragazzo viene avvicinato da una macchina nera. Alla guida c'è un uomo molto grasso, dalla faccia gentile. Gli offre un passaggio e gli propone di farsi uno spinello insieme. Ovviamente Ringall non se lo fa ripetere due volte: fa così freddo lì fuori! Jeffrey non arriverà nemmeno a metà dello spinello: all'improvviso l'uomo lo afferra con la forza e gli schiaccia sul viso uno straccio imbevuto di cloroformio, facendolo piombare in un profondo sonno.
Durante quella sera il ragazzo si sveglia diverse volte, per poi svenire nuovamente. Perciò i suoi ricordi sono piuttosto confusi: la prima immagine che ricorda è se stesso legato su di una sedia, con il grassone nudo innanzi a lui. Al secondo risveglio Ringall vede diversi vibratori sul pavimento, di ogni misura e forma...poi di nuovo il buio. Gacy lo ha drogato per poterlo sodomizzare e torturare sessualmente tutta la notte. Solo il mattino dopo il folle decide di lasciare in pace il ragazzo, depositandolo, ancora privo di sensi, sotto una statua nel Lincoln Park.
Ricoverato d'urgenza in ospedale, Ringall riporta alla polizia pochissimi dettagli... è praticamente impossibile risalire all'attentatore. Gli verranno pronosticati lesioni, danni permanenti al fegato (causati dal cloroformio) e severi traumi emotivi. Eppure Jeffrey Ringall è un ragazzo molto fortunato. Sarà l'unica persona a sopravivere alla follia di John Wayne Gacy che, negli anni '70, torturerà, stuprerà e ucciderà più di trenta ragazzi.
*********John Wayne Gacy Jr. nasce il 17 marzo 1942 in uno
dei tanti ospedali di Chicago, l'Edgewater
Hospital. È il secondo dei tre figli di due
irlandesi emigrati: Marion Elaine Robinson e John
Wayne Gacy, Sr.Gacy e le sue due sorelle crescono
in un quartiere piccolo borghese, frequentando esclusivamente
scuole cattoliche. Nel dopo scuola il ragazzo si
impegna anche in varie attività come i Boy
Scout o il commesso in un alimentari.
Amato dagli insegnanti e dai colleghi di lavoro,
attivissimo tra i Boy Scout. Praticamente Gacy gode
di un infanzia normalissima, con l'eccezione
del rapporto con il padre e di una serie di incidenti
che lo colpiranno.
A 11 anni subisce un colpo in testa che gli causa
un grumo di sangue interno. Non gli verrà
scoperto fino ai 16 anni, età in cui verrà
anche curato. Durante questi 5 anni Gacy soffrirà
di continui blackout al cervello, con problemi soprattutto
alla vista.
Nemmeno un anno dopo, appena 17enne, gli viene
diagnosticata un' indisposizione cardiaca non meglio
identificata. Verrà ricoverato numerose volte
per dolori al petto, ma nessun medico sarà
mai capace di trovare una causa specifica, e quindi
una cura al suo problema. Nonostante ciò,
Gacy non soffrirà mai di serie problematiche
a livello cardiaco.
Il padre di John è un alcolizzato, un uomo
folle e violento. Abusa fisicamente e mentalmente
della moglie e dei figli. Benché sia un essere
spregevole, John Wayne Jr. lo ama profondamente
e cerca in ogni modo di guadagnarsi la sua attenzione
e la sua devozione, invano. Gacy se ne pentirà
per tutta la propria vita.
Dopo aver frequentato ben quattro licei senza mai
essersi diplomato, John Wayne Gacy decide di abbandonare
gli studi e la propria casa, trasferendosi a Las
Vegas. La sua permanenza nella città del
vizio durerà ben poco. Non riuscendo a trovare
nessun lavoro decente, il giovane impiegherà
i soldi guadagnati in 3 mesi di lavoretti, per comprare
il biglietto di ritorno per Chicago.
Rimessa la testa a posto, Gacy, scopre di essere
portato per gli affari: è un commesso nato,
capace di vendere qualsiasi cosa. Si iscrive così
a un corso di business e si laurea con facilità. Assunto come tirocinante alla Nunn-Bush Shoe Company,
eccelle nella propria posizione tanto che viene
presto promosso come manager in un negozio di vestiti
da uomo a Spingfield, nell'Illinois.
In questo periodo tornano a farsi sentire i suoi
problemi di salute: l'uomo è finito
ben oltre il proprio peso forma e i dolori al cuore
si fanno sentire con insistenza. Ciò comunque
non lo distoglierà mai dalle tante attività
in cui è coinvolto.
A Springfield, Gacy collabora infatti con numerose
organizzazioni che servono la comunità: Chi
Rho Club, Catholic Inter-Club Council, The Federal
Civil Defense for Illinois, Chicago Civil Defense,
Holy Name Society e la Jaycees, per la quale diviene
vice-presidente e dalla quale viene eletto Man of
the Year. Tutte le collaborazioni di Gacy sono a
titolo gratuito: l'uomo si impegna tanto per
gli altri che verrà ricoverato per un esaurimento
nervoso.
Nel Settembre del 1964 Gacy sposa una collega di
lavoro, Marlynn Myers, i cui genitori possiedono
una famosa catena di fast food, la Kentucky Fried
Chicken. Ricevuta e accettata una prestigiosa offerta
di lavoro del suocero, Gacy e consorte si trasferiscono
nello Iowa. La vita di John scorre via felice. Lavora
entusiasticamente per 12-14 ore al giorno, si dedica
alla famiglia (sua moglie gli darà presto
due figli) e dona tutto se stesso alla comunità,
attraverso la Jaycees (nella quale si candida a
nuovo presidente).
Praticamente una vita felice e serena. Forse troppo perfetta per essere vera...
Nel 1968 cominciano a girare voci maligne sul conto di John Wayne Gacy. La gente mormora che l'uomo sia un omosessuale e viene insinuato che egli offre passaggi ai giovani dipendenti del fast food perché vuole sedurre i ragazzi. Contrariamente a quanto succede di solito, le dicerie su Gacy troveranno presto conferma.
È la primavera del 1968. Gacy viene chiamato
in tribunale dalla Contea di Black Hawk. L'accusa
è di sodomia nei confronti di un adolescente,
Mark Miller. Gacy vince la causa dicendo che il
ragazzo si era prostituito per soldi, ma l'avvenimento
gli costerà comunque il posto di presidente
del Jaycees. Quattro mesi più tardi Gacy
deve ricomparire nuovamente in tribunale: l'accusa
è di aver pagato un 18enne per far picchiare
Mark Miller. Ahimè il bulletto prescelto
da Gacy non se l'è cavata bene, ricavandoci
addirittura un naso rotto, e Mark Miller ha nuovamente
denunciato l'uomo.
Alla fine del processo Gacy viene dichiarato un
uomo dalla personalità antisociale. Secondo
gli esperti egli non trarrebbe mai nessun beneficio
da cure mediche, perciò viene condannato
a 10 anni di carcere per sodomia. La moglie lo lascia.
Carcerato modello, John Wayne Gacy il 18 giugno
1970, è già ai cancelli della prigione,
rilasciato sulla parola e diretto nuovamente alla
sua città natale, Chicago.
Dopo essere caduto in un lungo periodo di depressione
(suo padre è morto mentre lui era in carcere),
Gacy riesce ad ottenere un lavoro come chef in un
ristorante e ricomincia, al suo solito, a lavorare
con grandissimo entusiasmo. Oltre ad averlo aiutato
a trovarsi un lavoro, quell'anima pia di sua
madre gli trova anche una casa, al numero 8213 di
West Summerdale Avenue, nel distretto di Norwood
Park Township.
Il Killer Clown non ci metterà molto a familiarizzare
con il vicinato. Sette mesi dopo il trasloco Gacy
partecipa già al cenone di Natale della famiglia
Grexas e durante la settimana organizza numerosi
buffet e drink con gli altri vicini. Nessuno di
loro sospetta del passato criminale di Gacy e del
suo presente. Proprio sotto Natale l'uomo
viene infatti indagato per condotta immorale, poiché
avrebbe costretto un ragazzo a compiere atti sessuali
con lui. Il ragazzo però non si presenta
in tribunale e l'accusa cade.
Il 1 giugno 1972 Gacy sposa Carole Hoff, donna
divorziata, con due figlie a carico e debole emotivamente.
Le feste continuano, anche se alcuni vicini, soprattutto
la signora Grexas, cominciano a far notare che dalle
fondamenta di casa Gacy proviene un odore terribile. Forse un topo morto, forse l'umidità
eccessiva, si sprecano le ipotesi, ma l'unico
a sapere la verità è Gacy stesso... e
la terrà per se per molti anni ancora.
Nonostante l'odore e le lamentele, Gacy continua
a organizzare feste a tema e barbecue, uno dei quali
entrerà nella storia del quartiere: ben 300
invitati.
Nel 1974, Gacy decide di lanciarsi nel mondo degli
affari. Fonda una ditta dal nome Painting, Decorating,
and Maintenance o anche PDM Inc. Assume alle proprie
dipendenze solo ragazzi molto giovani, spiegando
agli amici dubbiosi che i ragazzi giovani costano
meno.
Sono ovviamente scuse banali: i veri intenti di
Gacy sono quelli di sedurre i propri dipendenti. Ormai la sua omosessualità violenta sta venendo
a galla e ne risente anche il matrimonio. Carole
si preoccupa per l'umore imprevedibile del
marito, dovuto ad una forte insonnia e si preoccupa
perché lui non la cerca più sessualmente.
Quando infine trova, tra le cose del marito, della
pornografia maschile non c'è più
niente da fare: nel 1975 la coppia divorzia.
Nonostante i problemi familiari, Gacy si getta
nuovamente anima e corpo nel volontariato. La sua
iniziativa di mascherarsi da "Pogo il Clown"
per intrattenere i bambini negli ospedali commuove
l'intera comunità di Chicago.
Gacy non si accontenta e cerca fortuna anche nella
politica. Avendo capito di essere entrato nelle
grazie di Robert F. Matwick, assessore del partito
Democratico, l'uomo manda la propria ditta
a pulire gratuitamente una festa Democratica. Questa
mossa gli varrà l'incarico di presidente
alla commissione per l'illuminazione stradale.
È l'inizio della sua personale "corsa
alla poltrona", che raggiungerà l'apice
con l'incarico di "secretary treasurer"
(una sorta di assessore all'economia).
La carriera di Gacy avrà vita breve. Non deve passare molto tempo prima che ricomincino a girare le voci sulla sua presunta omosessualità, orientata soprattutto verso giovani adolescenti. Motivo delle voci sarebbero state le insistenti e palesi avance fatte da Gacy a un suo dipendente sedicenne, Tony Antonucci. Mentre la carriera politica di Gacy è arrivata al capolinea cominciano le misteriose scomparse di giovani adolescenti.
Johnny Butkovich, diciassettenne, ha un hobby molto costoso: truccare macchine. Inevitabile che il ragazzo si arrabbi quando Gacy gli taglia 2 settimane di stipendio. È una pratica molto utilizzata dal Killer Clown quando ha urgente bisogno di soldi. Irritato, Johnny si reca a casa di Gacy, accompagnato da due amici, deciso di riscuotere ciò che gli spetta di diritto. Gacy e Johnny litigano ma alla fine la spunta l'uomo. Il ragazzo arreso riaccompagna gli amici a casa loro e...più nessuno lo rivedrà vivo.
Michael Bonnin, diciassettenne, è un bravo falegname della PDM. Scompare nel giugno '76 mentre andava a prendere un treno. Billy Carroll, Jr. è un ragazzo problematico. Invischiato già a 9 anni in furti, a 16 si prostituisce a giovani e adulti omosessuali. Il 13 giugno 1976, Billy esce di casa e sparisce.
Gregory Godzik è un altro dipendente diciassettenne della PDM, sparisce il 12 dicembre 1976 mentre è atteso a un appuntamento dalla sua ragazza. La polizia ritroverà solo la sua auto.
Il 20 gennaio 1977 tocca a John Szyc di diciannove anni, scomparso.
Tutti questi ragazzi si conoscevano e tutti conoscevano Gacy, ma gli investigatori ancora non collegano i fatti.
Il 15 settembre 1977 scompare Robert Gilroy, 18enne, mentre si dirigeva a un corso di equitazione.
L'ultima scomparsa è quella di Robert Piest, solamente quindicenne, scomparso dopo essere uscito dalla farmacia in cui lavorava. Secondo la madre il ragazzo avrebbe dovuto incontrare un imprenditore locale che gli aveva offerto un lavoro, ma non è mai più tornato a casa. Le indagini sulla scomparsa di Rober Priest porteranno a qualcosa di sconvolgente.
Gacy viene ben presto individuato come l'imprenditore di cui parla la madre del ragazzo scomparso. Il capo delle indagini, l'investigatore Kozenczak, lo va a prendere a casa e lo porta alla stazione di polizia, ma dall'interrogatorio non esce nulla di interessante.
Mentre Gacy se ne torna a casa, Kozenczak, per niente convinto dall'aspetto innocente dell'imprenditore, decide di studiare il suo passato, scoprendo il vecchio processo per sodomia nell'Illinois. Con tali precedenti, non ci vuole molta fatica a ottenere un mandato di perquisizione.
Il 13 dicembre 1978 la polizia entra così
nella casa di John Wayne Gacy Jr. Lui non è
presente.
Nell'inventario degli oggetti perquisiti
risultano:
1 scatola di gioielli, tra cui un anello con incise
le iniziali J.A.S. e la scritta "Classe 1975".
1 scatola di marijuana e cartine
7 film porno svedesi
pillole di Valium
1 pugnale molto affilato
1 tappeto macchiato
Fotografie a colori di farmacie e drogherie
1 agenda piena di indirizzi
1 scala
Scatole piene di libri pornografici e per pederasti
come "Tight Teenagers", "The Rights
of Gay People", "Bike Boy", "Sex
Between Men and Boys", "Twenty-One Abnormal
Sex Cases", "The American Bi-Centennial
Gay Guide", "Heads & Tails and The
Great Swallow"
1 paio di manette con chiavi.
2 lunghe assi di legno terminanti con dei fori
1 Berretta da 6mm
Distintivi da poliziotto
1 vibratore di 45 cm
1 siringa ipodermica con ago ed una bottiglietta
marrone.
Abiti troppo piccoli per Gacy
Corda di nailon.
Vengono confiscate anche tre automobili e un camioncino
della ditta. Al suo interno infatti sono stati trovati
dei capelli che potrebbero appartenere a Robert
Priest.
Attirati dall'odore rancido, i poliziotti
si infilano anche sotto la casa, ma la terra sembra
intatta e lasciano perdere.
Nei giorni seguenti la polizia effettua numerosissimi
interrogatori nel quartiere: nessuno dei vicini
ha però qualcosa di compromettente da dire
su Gacy. Frustrati, ma convinti che l'uomo
sia coinvolto nella scomparsa di Robert Priest,
gli investigatori fanno arrestare l'imprenditore
con la scusa del possesso illegale di Valium e marijuana.
Inoltre su di lui pesa anche la denuncia di Jeffrey
Ringall. Il ragazzo cloroformizzato e sodomizzato
il 22 maggio 1978. Ringall, appena ripresosi, desideroso
di vendetta, si è appostato all'uscita
dell'unica strada che ricordasse di quella
terribile notte. Dopo ore interminabili di appostamenti,
ha riconosciuto nel traffico la macchina nera del
suo torturatore. L'ha seguita fino a casa
Gacy e ha denunciato l'uomo alla polizia.
Messo alle strette, Gacy confessa di aver ucciso
per autodifesa e che il cadavere è seppellito
sotto il garage. Gli investigatori non se lo fanno
ripetere due volte e corrono nuovamente alla casa
del Killer Clown.
Tra i presenti c'è il Dott. Robert
Stein, che riconosce immediatamente l'odore
di morte proveniente dalle fondamenta della casa. Stein comincia così a organizzare la ricerca
per più corpi, delineando e organizzando
le aree di scavo come si fa con uno scavo archeologico.
Mentre gli scavi procedono, venerdì 22 dicembre
1978, Gacy finalmente confessa di aver ucciso almeno
trenta persone. Racconta come adescava le vittime,
confessa di averli ammanettati mentre ne abusava
sessualmente. Il Killer Clown racconta di averli
uccisi strangolandoli o tagliando loro la gola,
mentre ancora li stuprava. In bocca i ragazzi avevano
un calzino o un paio di mutande, in modo da non
poter urlare. Gacy ammette anche di aver tenuto
per diverse ore i cadaveri sotto il letto o nella
mansarda, in attesa di poterli seppellire di nascosto.
Intanto i lavori procedono e affiorano corpi su
corpi, alcuni sono seppelliti tanto vicini che Gacy
è costretto ad ammettere di aver ucciso anche
più di una volta al giorno.
Il 28 dicembre i corpi rimossi sono ventisette.
A Gacy vengono attribuiti anche gli omicidi di
due ragazzi ritrovati in un fiumiciattolo fuori
città (avevano ancora della biancheria intima
in bocca). Gacy ammette che ha utilizzato spesso
il fiume perché cominciava a mancare lo spazio
sotto casa.
Ma non è finita qui.
Due corpi di adulti vengono ritrovati nella calcestruzzo
sotto lo studio di Gacy e un altro corpo viene restituito
dal fiume.Incredibilmente l'ultimo ad essere
ritrovato è proprio il corpo del povero Robert
Priest, ritrovato presso una diga nell'aprile
del 1979.
Solo 9 corpi verranno identificati.
EPILOGO
Il processo a John Wayne Gacy comincia il 6 febbraio
1980. L'uomo è imputato dell'omicidio
di 29 minorenni e di 3 adulti.
La difesa ha tentato come al solito la via dell'incapacità
di intendere e di volere, dichiarando il proprio
cliente un folle. In questo modo Gacy avrebbe evitato
la pena di morte...e inoltre i manicomi rilasciano
i criminali dopo alcuni anni, se vengono ritenuti
adatti al reinserimento nella società.
Sul banco dei testimoni si alterneranno ben 60
persone. Gacy rimane impassibile e quasi senza emozioni
ad ascoltare tutte le testimonianze sul suo conto.
Non si scompone nemmeno quando Jeffrey Ringall comincia
a piangere e a vomitare mentre racconta la sua brutta
avventura.
Degli specialisti analizzano Gacy direttamente
in tribunale. Emerge che Gacy è una persona
intelligente e brillante, ma che è anche
un individuo antisociale, affetto da schizofrenia
e disturbi multipli della personalità.
Per la difesa sembra ormai fatta.
Il giorno del verdetto la giuria impiega solamente
due ore per deliberare. Alla fine del concilio,
nel silenzio dell'aula di tribunale, l'impiegato
della corte si alza e a gran voce scandisce le parole
scritte dalla giura: "We, the jury, find the
defendant, John Wayne Gacy, guilty..." (Trad.
Noi della giuria riteniamo l'imputato John
Wayne Gacy, colpevole..)
Su di Gacy sono stati scritti diversi libri, mentre
sono molto ricercati tra i collezionisti i quadri
che egli ha disegnato durante i suoi 14 anni di
carcere. Raffigurano tutti dei clown.
Nel 1994 John Wayne Gacy è stato giustiziato
con l'iniezione letale.
DANIELE DEL FRATE 23-12-2004
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