Serial Killer

HAROLD SHIPMAN

Foto del serial killer Harold Shipman Soprannome: Il dottor morte
Luogo omicidi: Hyde (Ighilterra)
Periodo omicidi: 1977 - 1998
Numero vittime: 15 +
Modus operandi: somministrva alle sue vittime alti dosi di morfina
Cattura e Provvidementi: il 13 gennaio 2004 viene trovato inpiccato nella sua cella

Tutti morti nelle loro case, serenamente, ma non in modo naturale.
Uccisi dal medico di famiglia, Harold Shipman. Un killer che li uccideva in maniera dolce, senza rimorsi e senza movente.

Pareti di vetro corazzato, mura spesse, luci sempre accese, telecamere in funzione: l'uomo è seduto su di una branda, lo sguardo indecifrabile sul volto scavato. Sa che non uscirà mai dalla Frankland Prison contea di Durham, in Inghilterra. Si chiama Harold Federic Shipman, ma tutti lo conoscono come il Dottor Morte.
Nato il 14 giugno 1946, la sua infanzia è profondamente segnata dall'influenza della madre. Il ragazzino cresce freddo e distaccato. L'isolamento cresce ulteriormente quando la madre scopre di avere un tumore ai polmoni ormai in fase terminale, un avvenimento che condizionerà profondamente la sua futura vita.
Durante il periodo di agonia della Signora Shipman, il giovane Harold rimane affascinato da come una semplice iniezione di morfina, sciolga il dolore e possa restituirgli la madre, anche solo momentaneamente.
La donna muore il 21 giugno del 1963, lasciando al figlio l'immagine di una paziente, con la tazza del tè accanto ad una dose di morfina.
Due anni dopo, Harold Shipman entra al Leeds University Medical School e, compiuti i 20 anni, si sposa con Primrose, incinta.

Nel 1974 inizia ad esercitare la sua professione di medico a Todmorden, nello Yorkshire.  È gia padre di 2 figli, altri 2 ne nasceranno negli anni seguenti.
Il Dottore è rispettato dalla comunità, anche se i colleghi lo reputano sgarbato e negativo. Lavora sodo per molto tempo, fino a quando entra in crisi e decide di rivelare ai suoi amici medici di soffrire di epilessia. La verità verrà però presto a galla, suggerita da alcune irregolarità nel registro degli stupefacenti, sul quale risultano delle prescrizioni fatte dal dottor Shipman per un farmaco chiamato Petidina (un analgesico simile alla morfina) a persone che in realtà non hanno mai chiesto quel farmaco.
Shipman lascia dunque il lavoro nel 1975 per disintossicarsi.
Dopo 2 anni, l'uomo torna ad esercitare al Donneybrook Medical Center di Hyde, sempre in Inghilterra. Sembra aver superato il suo passato e non vi sono più segni di stranezze da parte sua.
Fino a quando il Signor Alan Massey (proprietario di un'agenzia funebre a Hyde) comincia a notare una strana ricorrenza di pazienti del dottor Shipman tra i defunti del luogo.
I pazienti di Shipman muoiono con un'alta frequenza, nonostante l'assenza di particolari malattie.
Massey decide di parlarne con il diretto interessato, ma Shipman lo rassicura, dichiarandosi addirittura disponibile a fornirgli il registro dei decessi.
Ma le voci corrono: arrivano fino al coroner John Polard e alla polizia.
Effettivamente le morti tra i pazienti di Shipman sono troppe. Si tratta per lo più di donne sole, rinvenute sedute in poltrona, completamente vestite e non a letto.
Con molta discrezione, la polizia controlla i registri, ignorando che Shipman li ha accuratamente riscritti molto tempo prima.

La "carriera" omicida di Shipman termina finalmente nel 1998, quando la Signora Angela Grundi, figlia di Kathleen Grundi, richiede la riesumazione del corpo di sua madre. Secondo Angela, la defunta godeva di ottima salute e sarebbe morta improvvisamente poche ore dopo una visita fattale dal Dottor Shipman.
Angela fa inoltre notare che il testamento di Kathleen è a favore dello stesso dottore e potrebbe essere il movente dell'omicidio.
Il corpo della signora Grundi viene così riesumato. In attesa dei risultati dell'autopsia, vengono ispezionati la casa e lo studio di Shipman, dove viene ritrovata la macchina da scrivere con la quale era stato redatto il falso testamento.
Shipman afferma, mentendo, di aver prestato alla signora Kathleen la macchina da scrivere, ma i risultati delle indagini tossicologiche sul cadavere lo inchiodano: la Signora Grundi è morta a causa di una dose letale di morfina, somministratale entro 3 ore dal decesso.
L'uso della morfina è stato il grande errore di Shipman, poiché si tratta di una sostanza che rimane nei tessuti e può essere rintracciata dopo anni. Un errore non da poco, considerato che il serial killer in questione ha una Laurea in Medicina!

Messo in stato di fermo, Shipman tenta di difendersi attribuendo alla vittima una tossicodipendenza. Gli investigatori non ci cascano e decidono di allargare le indagini, convinti che probabilmente quello di Kathleen Grundi non è l'unico decesso indotto dal Dottor Morte.
Emerge quasi immediatamente che il medico ha alterato le registrazioni dei decessi nel computer e che le modificazioni sono avvenute poche ore dopo i decessi stessi.
Il 5 ottobre 1999 si apre il processo ad Harold Shipman.
Il Pubblico Ministero esclude subito le ipotesi di eutanasia apportate dalla difesa: nessuno dei pazienti era malato terminale.
Escluse anche le piste del testamento scritto dalla Signora Grundi (sul documento risultano solo impronte di Shipman) e della presunta tossicodipendenza delle vittime dalla morfina (le analisi dei tessuti dimostrano che i livelli di morfina nei tessuti sono dovuti ad un'unica massiccia dose e non ad un uso cronico).
Dopo cinquantasette giorni di processo, alle 16 e 43 di lunedì 31 gennaio 2000, la Corte condanna Harold Shipman a 15 ergastoli, uno per ogni vittima a accertata, più quattro anni per contraffazione di testamento.
Shipman accoglie la sentenza impassibile. Senza tradire emozioni particolari.
Le vittime di Shipman sono morte serenamente, ma nessuno ha ancora capito cosa abbia spinto il Dottor Morte ad agire in quel modo. Alcuni hanno ipotizzato che odiasse le persone anziane e le vedesse come un peso per il servizio sanitario, altri pensano che Shipman abbia voluto ricreare l'ambiente della morte della madre, per soddisfare un bisogno masochistico.
Una Commissione del Ministero della Sanità, formata per indagare sul passato del Dottor Morte, ha riconosciuto la responsabilità diretta di Shipman in un numero di decessi che va dai 236 ai 297 nell'arco di 24 anni di professione, ma l'uomo ha sempre negato, scrivendo anche lettere dal carcere all'opinione pubblica.
Il 13 gennaio 2004, alla vigilia del suo 58esimo compleanno, Harold Shipman è stato trovato morto impiccato con un lenzuolo nella propria cella, nel carcere di Wakefield, dove scontava i 15 ergastoli. La moglie e i figli restano tuttavia convinti che il Dottor Morte sia stato ucciso, in quanto quel lenzuolo non faceva parte della dotazione della sua cella.

A quanto pare, durante il periodo di detenzione, alcune guardie carcerarie hanno lasciato il lavoro a causa dello stress psicologico dovuto alla scoperta che le loro anziane madri erano nella lista del Dottor Morte.

SARA DI MARZIO 20-05-2006

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